Data odierna 24-04-2017

“La proposta di legge Tofani sulla cosiddetta riforma dei Comites e del Cgie è stata rinviata dall’aula del Senato alla Commissione per ulteriori approfondimenti. La Consulta degli Italiani...

“La proposta di legge Tofani sulla cosiddetta riforma dei Comites e del Cgie è stata rinviata dall’aula del Senato alla Commissione per ulteriori approfondimenti.

La Consulta degli Italiani all’estero del PD, aperta alla partecipazione di esponenti di altre forze del centro sinistra, di associazioni dell’emigrazione, di sindacati, del mondo della cultura e dell’imprenditoria e ai non iscritti al PD, giudica questo disegno di legge un malriuscito tentativo di normalizzazione del sistema di rappresentanza democratica degli italiani all’estero, scollegandolo da un vero e costruttivo rapporto con le comunità chiamate ad eleggerli e a sostenerli”. Inizia così la nota dell’Ufficio del Pd Mondo che, coordinato da Eugenio Marino, interviene nuovamente sulla riforma di Comites e Cgie, ribadendo le critiche al testo all’esame della Commissione Esteri del Senato.

Per il Pd Mondo “i Comites, così come previsti dalla nuova legge, sono, per le dimensioni e i compiti, trasformati in organismi meno rappresentativi della realtà dell’emigrazione e subalterni al “controllo” delle rappresentanze diplomatiche e ministeriali. Inoltre con l’introduzione di un sistema elettorale maggioritario verrebbe rafforzato il peso di gruppi di interesse e di potere e di comitati affaristico elettorali”. Quanto al Cgie, “depotenziato nella sua stessa costituzione dal contributo dell’Associazionismo, dei patronati, dei sindacati e delle forze politiche, verrebbe privato della funzione generale di rappresentanza e della capacità di assolvere a un ruolo di raccordo fra i Comites, i parlamentari eletti all’estero, il Governo e il Parlamento nel suo insieme”.

“In tutti questi mesi – prosegue la nota – le osservazioni e le richieste della stragrande maggioranza dei Comites e del Cgie, delle Associazioni rappresentative dell’emigrazione, delle forze politiche del centrosinistra e, fra queste del PD, sono cadute nel nulla senza trovare nel Relatore e neppure nella Commissione un adeguato ascolto”.

Per questo, a Consulta degli italiani nel mondo “chiede l’apertura di un vero confronto con le rappresentanze elette dagli italiani all’estero, con le Associazioni dell’Emigrazione e con le forze politiche per modificare una proposta di legge ritenuta sbagliata e pericolosa e in profondo contrasto con quegli ideali di democrazia e partecipazione costruiti e conquistati grazie a lunghi anni di lotte e al lavoro volontario di milioni di italiani e oriundi, che hanno rappresentato e rappresentano la vera risorsa, immateriale, ma estremamente concreta, per un’Italia che voglia giocare un ruolo nel contesto mondiale e uscire dalla crisi”.

La Consulta, inoltre, “si augura che la necessità di questo ulteriore approfondimento venga accolta dal Relatore e dalla Commissione, anche alla luce degli emendamenti e delle osservazioni sollevati nel dibattito da numerosi Senatori di tutte le parti politiche, e si rivolge ai capigruppo del Senato affinché garantiscano l’accoglimento delle proposte avanzate dalla grande maggioranza del mondo dell’Emigrazione”.

Infine, conclude la nota, “la consulta degli italiani nel mondo chiede comunque ai Gruppi Parlamentari del Senato dell’area dell’opposizione di dichiarare la loro contrarietà al disegno di legge Tofani e rendere esplicita la decisione di votare contro, qualora la proposta non venga significativamente modificata”.

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