Data odierna 18-08-2017

“Come cittadine e cittadini italiani iscritti ai circoli del Partito Democratico in Germania vogliamo esprimere la nostra profonda solidarietà alle vittime delle inqualificabili aggressioni verificatesi...

PD Germania: Solidarietà alle parlamentari vittime delle intemperanze e delle violenze scaturite dall’approvazione del DDL

“Come cittadine e cittadini italiani iscritti ai circoli del Partito Democratico in Germania vogliamo esprimere la nostra profonda solidarietà alle vittime delle inqualificabili aggressioni verificatesi nei giorni scorsi in Parlamento.

Episodi di questo genere ci lasciano sbigottiti”. Inizia così la nota congiunta firmata da 34 esponenti di tutti i circoli Pd della Germania che oggi esprimono la loro solidarietà alle deputate Pd e alla presidente della Camera Boldrini, ma anche a Loredana Lupo, la deputata 5 Stelle colpita – involontariamente, ha dichiarato lui – dal questore Dambruoso.

“Siamo consapevoli – scrivono i democratici in Germania – che fanno parte, purtroppo, di un disegno sistematico di banalizzazione del dibattito politico e di delegittimazione delle istituzioni democratiche. È triste dover verificare come, ancora una volta, le prime persone a divenire obiettivo di simili campagne studiate a tavolino siano le donne. Il fatto che i mezzi scelti siano quelli dell’intemperanza verbale non sminuisce minimamente la portata dei gesti: sempre di violenza si tratta. E la violenza non rientra tra i mezzi del dialogo democratico, né mai potrà rientrarvi”.

“La nostra solidarietà – aggiungono – va dunque alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, e alle deputate del Partito Democratico aggredite in Commissione Giustizia. Siamo consapevoli che l’aggressione a queste donne assume ogni giorno di più una dimensione simbolica: con esse è la democrazia italiana a venire aggredita. Per tali ragioni esprimiamo la nostra solidarietà anche all’on. Lupo, coinvolta in un ulteriore spiacevole episodio dei giorni scorsi”.

“A nostro avviso – argomentano – questa vicenda, anziché fornire argomenti per la propaganda di una parte piuttosto che di un’altra, dimostra come sia urgente tornare a un confronto se necessario duro nei contenuti ma sempre pacato nei modi. Torniamo a rispettare le donne, tutte, e con esse – concludono – la democrazia e il Parlamento”. (aise)

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