Data odierna 21-08-2017

“Due manovre in poche settimane nel 2011 e manovre pesantissime negli anni passati. Risultati: fortissimi sacrifici richiesti ancora una volta ai lavoratori statali!”. È quanto denuncia oggi...

“Due manovre in poche settimane nel 2011 e manovre pesantissime negli anni passati. Risultati: fortissimi sacrifici richiesti ancora una volta ai lavoratori statali!”. È quanto denuncia oggi il Coordinamento Esteri del sindacato Confsal Unsa che, “nel recepire il forte disagio e la fondata preoccupazione dei lavoratori tutti della Farnesina per il loro futuro professionale”, ha deciso di “scendere in campo per esprimere il proprio netto dissenso alle misure adottate dal Governo nel pubblico impiego e per affermare il proprio “no” ai tagli messi in atto con la recente manovra economica nonché a quelli, pesantissimi, già da ora preannunciati nella prossima legge di stabilità”.

Il sindacato, prosegue la nota,”dice NO ad ulteriori tagli al già precario bilancio del MAE; NO alle discriminazioni sul posto di lavoro e alla negazione dei diritti fondamentali, tra cui i diritti sindacali; NO alla chiusura indiscriminata di ulteriori Sedi sulla Rete diplomatico-consolare, nonché degli Istituti Italiani di Cultura, e alla negazione dei servizi alla nostra collettività all’Estero con conseguente sradicamento forzato del personale ed eliminazione di posti-funzione; NO all’aumento della tassazione degli emolumenti del personale in servizio all’estero; NO all’erosione degli emolumenti del personale MAE, oramai stremato dai blocchi retributivi e contrattuali perduranti da anni, nonché – per chi è in servizio all’Estero – dalle ripercussioni nefaste causate dalla svalutazione dell’Euro nei confronti delle valute locali; NO al blocco delle assunzioni, poiché gli Uffici a Roma e all’Estero sono oramai al collasso; NO all’esclusione del personale tutto dalla formazione”.

Il Coordinamento Esteri della Confsal Unsa, dunque, “insieme a tutti i lavoratori del Ministero degli Affari Esteri – proprio in questo frangente il personale deve mostrare compattezza e unità d’intenti per il raggiungimento di obiettivi trasversali e comuni -, si mobilita pertanto per dire “basta”, ai fortissimi sacrifici richiesti ai lavoratori nel pubblico impiego e invita tutti gli iscritti e simpatizzanti in servizio presso la Sede Centrale e le Sedi estere ad aderire a tutte le azioni di protesta che la Federazione Confsal Unsa, quarta Confederazione per rappresentatività a livello nazionale, intenderà proclamare nelle prossime settimane”.

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