Data odierna 23-09-2018

Innanzitutto ci preme sottolineare che per quanto riguarda la fiscalità sulla casa, IMU e TASI, dopo anni ed anni di frequenti cambiamenti legislativi, quest’anno non è stata introdotta alcuna modifica....

Nardi (UIM) – Scadenza IMU e TASI sulla casa in Italia

Innanzitutto ci preme sottolineare che per quanto riguarda la fiscalità sulla casa, IMU e TASI, dopo anni ed anni di frequenti cambiamenti legislativi, quest’anno non è stata introdotta alcuna modifica. Ricordiamo, altresì, che entro il prossimo 18 giugno si dovrà versare l’acconto per l’IMU e la TASI per il 2018 ovvero il 50% di quanto si è versato nel 2017, sempre che non vi siano state modifiche nella struttura dell’immobile e/o novità nel Comune ove è collocato lo stesso immobile per cui è consigliabile che ogni anno, prima di procedere al pagamento dell’anticipo, si verifichi il Regolamento comunale.

Tutto ciò premesso che, ovviamente, riguarda coloro che devono versare sia l’IMU che la TASI non godendo di alcuna esenzione, ci preme pure ricordare che è sempre in vigore l’articolo 9-bis del Decreto Legge 28 marzo 2014, nr. 47 (al quale devono attenersi tutti i comuni della Repubblica con l’eccezione di quelli che si trovano nelle province autonome di Bolzano e di Trento in cui si applicano le norme locali in materia di fiscalità sulla casa). In base a questa norma, in vigore dall’anno 2015, i pensionati italiani iscritti all’AIRE – che sono titolari di una pensione erogata dal Paese estero di residenza – non devono versare né l’ IMU né la TASI (e solo un terzo del dovuto per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, la TARI).

Per i pensionati residenti in Svizzera, quindi, il requisito si adempie quando si è titolari una rendita di invalidità, vecchiaia o per superstiti erogata dall’AVS-AI oppure dal Secondo Pilastro o, ancora, di una rendita FAR del pensionamento anticipato nell’edilizia. Altra precisazione l’abitazione può essere anche in un comune diverso da quello d’iscrizione all’AIRE e, qualora si sia proprietari di più immobili sfitti tenuti comunque a propria disposizione, si potrà scegliere per quale immobile richiedere i benefici di legge. Un’ultima avvertenza sia l’IMU che la TASI sono ovviamente tenuti a pagarla i proprietari mentre, qualora sull’immobile vi sia un diritto di usufrutto, l’onere fiscale spetta a chi ha il diritto di usufrutto e quindi non coloro che ne hanno la così detta “nuda proprietà”.

Ecco queste sono le informazioni su IMU e TASI relative ai casi più ricorrenti in emigrazione, se poi se ne volesse sapere di più si consiglia di rivolgersi alla sede più vicina della UIM o del patronato ITAL-UIL.

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