Data odierna 21-10-2017

“127 Ambasciate, 9 rappresentanze permanenti e 9 consolati di prima classe sono stati esclusi dai tagli per “l’esigenza di salvaguardare il personale dirigenziale in servizio presso le...

Mogherini dice addio a 4,5 milioni di italiani all’estero – Confsal-Unsa

“127 Ambasciate, 9 rappresentanze permanenti e 9 consolati di prima classe sono stati esclusi dai tagli per “l’esigenza di salvaguardare il personale dirigenziale in servizio presso le rappresentanze diplomatiche e i consolati generali di 1a classe”. “Ministro Mogherini, come spiegherà agli anziani pensionati all’estero che in futuro dovranno accollarsi centinaia di chilometri di andata e ritorno per un semplice certificato di esistenza in vita?”. È solo la prima delle tante, provocatorie domande che il Coordinamento Esteri del sindacato Confsal Unsa rivolge oggi al Ministro degli Esteri Federica Mogherini, alla luce del decreto firmato il 24 marzo che ha sancito la definitiva chiusura di 22 sedi – tra consolati, sportelli consolari, ambasciate e IIC.
“Come spiegherà ai cittadini italiani ed alle Autorità locali – chiede ancora il sindacato – di aver rifiutato l’offerta di ospitare gratuitamente le nostre strutture, per garantire la continuità dei servizi consolari in loco? Come spiegherà ai lavoratori del MAE, i cui posti funzione all’estero verranno ulteriormente ridotti o che si vedranno costretti a sradicare la loro vita dal tessuto socio-economico del luogo ove finora hanno prestato servizio, i criteri che stanno alla base della Sua decisione? Come spiegherà la chiusura degli sportelli consolari, se, secondo il Suo stesso decreto, non vi saranno risparmi?”.
“Ministro Mogherini, – incalza la Confsal Unsa – perché tanta sensibilità nei confronti del personale diplomatico-dirigenziale e, al contrario, tanto sprezzante silenzio a chi le chiede maggiore oculatezza sulle chiusure a salvaguardia delle esigenze dei nostri cittadini all’estero? Solo dopo aver dato risposte oneste, logiche e coerenti, solo dopo aver spiegato perché Lei si rifiuta di mettere in atto tutte le soluzioni più volte segnalate alla Sua persona, che permettono di tenere in vita i servizi consolari e al contempo operare incisivi risparmi, – conclude il sindacato – potrà asserire di essere stata il Ministro di TUTTI i cittadini, anche quelli emigrati, e non solo del personale diplomatico-dirigenziale della Farnesina”.

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