Data odierna 23-10-2017

Cala l’immigrazione in Italia: nel 2012 gli immigrati sono 351mila, 35mila in meno rispetto all’anno precedente (-9,1%). Al contrario cresce il fenomeno dell’emigrazione, sia da parte...

Immigrati in calo in Italia: -9% nel 2012 Cresce il fenomeno dell’emigrazione

Cala l’immigrazione in Italia: nel 2012 gli immigrati sono 351mila, 35mila in meno rispetto all’anno precedente (-9,1%). Al contrario cresce il fenomeno dell’emigrazione, sia da parte di cittadini stranieri che lasciano l’Italia (+17,9% rispetto al 2011), ma ancor più marcato è l’incremento degli italiani che si trasferiscono all’estero (68mila nel 2012, il più alto degli ultimi dieci anni, cresciuto del 35,8% rispetto al 2011). Sono i dati Istat contenuti nel Report 2012 su ‘Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente’.

Nel 2012, dei 351mila iscritti dall’estero, 321mila sono cittadini stranieri. Sebbene in calo rispetto agli anni precedenti, il dato mostra che l’Italia è, come in passato, meta di consistenti flussi migratori dall’estero. La comunità straniera più rappresentata tra gli immigrati è quella rumena che conta quasi 82mila iscrizioni; precede quelle cinese (oltre 20mila), marocchina (quasi 20mila) e albanese (14mila). Gli italiani di rientro dall’estero sono circa 29mila, 2mila in meno rispetto all’anno precedente.

Rispetto al 2011 calano le iscrizioni di cittadini moldavi (-41%), ucraini (-36%), peruviani (-35%) ed ecuadoriani (-27%). Crescono invece gli ingressi di cittadini africani (+1,2%), di alcune cittadinanze asiatiche e, soprattutto, di quelle comunità soggette a conflitti bellici nei Paesi di origine (Nigeria, Pakistan, Mali e Costa d’Avorio). Nel 2012 si contano 106mila cancellazioni per l’estero, con un incremento di 24mila unità rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda il fenomeno dell’emigrazione verso l’estero circa 38mila, su un totale di 106mila registrate nel 2012, riguardano cittadini stranieri. Il numero di cittadini stranieri che lasciano l’Italia è in aumento rispetto all’anno precedente (+17,9%), ma ancor più marcato è l’incremento dei connazionali che decidono di trasferirsi in un Paese estero. Il numero di emigrati italiani è di 68mila unità, il più alto degli ultimi dieci anni, ed è cresciuto del 35,8% rispetto al 2011.

Le principali mete di destinazione per gli italiani sono la Germania, la Svizzera, il Regno Unito e la Francia che, nel loro insieme, accolgono quasi la metà dei flussi in uscita. Le migrazioni da e per l’estero di cittadini italiani con più di 24 anni di età (pari a 21mila iscrizioni e 53mila cancellazioni) riguardano per oltre un quarto del totale individui in possesso di laurea. La meta preferita dei laureati è la Germania.

Nel 2012 i trasferimenti di residenza interni al territorio nazionale coinvolgono 1 milione 556mila persone, con un incremento di 198mila unità (+15%) rispetto al 2011. I trasferimenti di residenza interni sono da attribuire principalmente a spostamenti di breve e medio raggio. Nel 2012 ammontano a 1 milione 175mila (pari al 75,5% del totale) mentre risultano pari a 381mila gli spostamenti di residenza a lungo raggio (24,5%). I tassi migratori netti sono positivi in tutte le regioni del Nord e del Centro e negativi in tutte le regioni del Sud e delle Isole, a conferma dell’attrattività delle ripartizioni settentrionali rispetto al Mezzogiorno. Continua a crescere la quota di stranieri che cambiano la residenza all’interno dei confini nazionali. Nel 2012 sono 279mila; la maggior parte degli spostamenti riguarda cittadini rumeni (oltre 64mila, pari al 23% dei flussi interni degli stranieri).

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