Data odierna 22-10-2017

Il Circolo del partito democratico di Ginevra ha invitato i suoi iscritti, simpatizzanti ed elettori ad un’assemblea pubblica alla quale ha partecipato anche Claudio Micheloni, sen. del Pd eletto...

Micheloni al dibattito del PD Ginevra: Il partito tra passato presente e futuro

Il Circolo del partito democratico di Ginevra ha invitato i suoi iscritti, simpatizzanti ed elettori ad un’assemblea pubblica alla quale ha partecipato anche Claudio Micheloni, sen. del Pd eletto all’estero.
Micheloni, sollecitato dai presenti, ha affermato che l’esito delle elezioni politiche del 24 e 25 del febbraio scorsi è da considerare “molto deludente” per il PD, soprattutto rispetto alle aspettative. Durante la campagna elettorale si è evidenziato “un grave problema di comunicazione”.

La gestione della fase post-elettorale, da parte della segreteria del Partito, secondo Micheloni, “è risultata confusa e poco comprensibile a molti dei nostri elettori e militanti”.

Il gruppo dirigente del Partito democratico, ha detto il senatore, “ha il dovere di interrogarsi e di avviare una seria discussione su tutto il passaggio pre e postelettorale. Micheloni si è detto anche “convinto che se fossimo andati a nuove elezioni immediatamente dopo il voto, sarebbe stato catastrofico per sia per il nostro Partito, sia per il nostro Paese. Gli italiani hanno bisogno di soluzioni per venire a capo delle esigenze più elementari: lavoro, fiscalità, ed una prospettiva d’integrazione dei giovani nei processi produttivi”.

Nel contesto politico uscito dalle urne la formazione del governo presieduto da Enrico Letta per Micheloni “era diventata inevitabile. Perciò – ha detto – occorre lasciare lavorare questo governo, anche se non è quello che avremmo desiderato, e dobbiamo giudicarlo solo sulle cose che farà o non farà”.

“Nonostante l’indiscutibile successo del Partito democratico alle recenti elezioni amministrative, – ha poi proseguito – i problemi in seno al Partito restano per come si sono manifestati e non possono essere nascosti sotto il tappeto. Il congresso che celebrerà PD il prossimo autunno dovrà imperativamente chiarire molte cose: i dibattiti, le discussioni dentro e fuori dai circoli dovranno caratterizzarsi sui contenuti e non sulle persone”.

Micheloni ha riferito anche sull’importanza del “Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero” del Senato, da lui stesso presieduto. Comitato che, ha specificato, “ha il compito di lavorare assieme alla commissione esteri e dovrà farsi promotore di iniziative specifiche sulla politica rivolta agli emigrati: tra queste il mantenimento del diritto di voto e l’elezione dei rappresentanti della circoscrizione estera”.

Come informa una nota del Pd Ginevra, “numerosi gli interventi critici dei presenti che hanno manifestato sconcerto e rabbia per la mancata elezione di Romano Prodi alla presidenza della Repubblica. Indescrivibili gli aggettivi con i quali sono stati apostrofati i 101 grandi elettori del PD, che non l’hanno votato. Questo episodio è stato stigmatizzato per la sua drammaticità e per il discredito che ha causato al Partito democratico”.

I numerosi intervenuti all’assemblea hanno proposto al senatore Claudio Micheloni di inserire nell’agenda del comitato da lui presieduto provvedimenti propositivi, che tengano conto delle migliori pratiche istituzionali svizzere, che si basano sul federalismo solidale e competitivo, sul senato delle regioni, sulla democrazia diretta, sulle diverse pratiche del sistema di voto.

L’assemblea, chiosa la nota, è terminata con un “accorato appello all’impegno politico nel PD, per rafforzare e far valere le nostre proposte nell’ambito del congresso nazionale che si terrà nell’autunno prossimo”. (aise)
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