Data odierna 22-09-2018

SARAJEVO\ aise\ - “Dopo il concerto della Scala a venti anni da Srebrenica promosso dal Ministro Gentiloni, la Farnesina – sotto il suo impulso – insiste sulla diplomazia culturale”. Con queste...

Mese della Cultura Italiana in Bosnia

SARAJEVO\ aise\ - “Dopo il concerto della Scala a venti anni da Srebrenica promosso dal Ministro Gentiloni, la Farnesina – sotto il suo impulso – insiste sulla diplomazia culturale”. Con queste parole l’Ambasciatore d’Italia a SarajevoRuggero Corrias, ha presentato ieri in conferenza stampa con il Ministro per gli Affari Civili di Bosnia Erzegovina, Adil Osmanovic, la terza edizione del Mese della Cultura Italiana in Bosnia – MIK 2015 - rassegna organizzata dall’Ambasciata che coprirà l’intero mese di novembre con eventi di musica, arte, cinema, cucina, letteratura e con prestigiosi ospiti dall’Italia. L’edizione di quest’anno coincide con l’entrata in vigore dell’Accordo culturale tra i due paesi.
“Con la Collezione Farnesina e il concerto del Teatro Verdi di Trieste per i venti anni dalla firma degli accordi di Dayton, – ha aggiunto Corrias – l’Italia, rappresentata per l’occasione dal Ministro Franceschini, insiste sul futuro della Bosnia Erzegovina attirando l’attenzione sul Paese con grandi eventi culturali. Le note della nona sinfonia di Beethoven suonate dai musicisti triestini accompagneranno il futuro europeo del Paese, lo stesso giorno in cui, 20 anni fa, venivano messe a tacere le armi con gli accordi di pace siglati in Ohio”.

Apre la manifestazione domani, 31 ottobre, alle 19.00, presso il cinema Meeting Point, la prima de “L’angelo di Sarajevo”, il film RAI tratto dal libro del giornalista italiano Franco Di Mare “Non chiedere perché”, trasmesso pochi mesi fa RAI Uno con grande successo di pubblico.
Il MIK culminerà con l’apertura, in occasione dei 20 anni di pace in Bosnia Erzegovina, della mostra d’arte contemporanea “Capolavori dalla Collezione Farnesina” – oltre 50 opere prestigiose raccolte nella collezione del Ministero degli Affari Esteri – che si terrà il 20 novembre alle 18.30 presso la Galleria Nazionale a Sarajevo alla presenza del Ministro italiano per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, e del Ministro per gli Affari Civili di BiH, Adil Osmanovic.
Il 21 novembre torna il Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste che dedicherà alla Bosnia il concerto “Note di pace” in formazione congiunta con la Filarmonica ed il Teatro Nazionale di Sarajevo e sotto la direzione del Maestro Gianluigi Gelmetti. Lo spettacolo si terrà presso il Teatro Nazionale alle 20.00. Il programma prevede la Nona Sinfonia di Beethoven a volere indicare il comune futuro europeo del Paese.
Cultura e solidarietà saranno al centro della manifestazione anche il 19 novembre, quando in collaborazione con l’Agenzia Ice e con il patrocinio del Consiglio Interreligioso di Bosnia Erzegovina, lo chef italiano Cristian Broglia cucinerà un pranzo, tutto italiano, per i poveri di ogni confessione religiosa presso i locali della Comunità ebraica. Lo chef sarà inoltre ospite di corsi di cucina, degustazioni enogastronomiche e trasmissioni televisive.
Il programma includerà la “XV Settimana della Lingua Italiana”, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, organizzata in collaborazione con l’Ambasciata Svizzera in Bosnia Erzegovina e dedicata al tema “L’italiano della musica, la musica dell’italiano”.
E ancora: la Settimana del Cinema Italiano con i film italiani di maggior successo delle ultime stagioni, il concerto del chitarrista italiano Giordano Passini, la presentazione del film Draw Not War realizzato dagli studenti bosniaci con il regista Matteo Valenti. (aise) 

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