Data odierna 26-04-2017

La Corte Suprema dell’India ha riconosciuto le motivazioni del ricorso del governo italiano contro la detenzione dei fucilieri di Marina, Salvatore Latorre e Massimiliano Girone, che potranno ora lasciare...

Marò in India: Il processo si terrà a New Dehli

La Corte Suprema dell’India ha riconosciuto le motivazioni del ricorso del governo italiano contro la detenzione dei fucilieri di Marina, Salvatore Latorre e Massimiliano Girone, che potranno ora lasciare lo Stato del Kerala e recarsi a New Dheli.

L’annuncio arriva direttamente da Palazzo Chigi, in una nota ufficiale in cui spiega che l’Alta Corte ha riconosciuto che i fatti avvennero in acque internazionali e che la giurisdizione non era della magistratura locale del Kerala.

“La decisione incoraggia l’ulteriore impegno già assicurato in questi mesi dalla Repubblica italiana”, si legge nella nota. “Il Governo prende atto che la valutazione sulla giurisdizione dovrà essere elaborata da un Tribunale speciale, non ancora costituito. Ed è fiducioso che la magistratura e le istituzioni federali indiane opereranno nel pieno rispetto delle leggi internazionali che riconoscono l’esclusiva giurisdizione dello “Stato di Bandiera” sulle navi operanti in acque internazionali”.

I giudici indiani hanno però detto “no” al processo in Italia, per cui il caso dovrà essere trattato a New Delhi da un tribunale speciale costituito in coordinamento dal governo e dalla stessa Corte Suprema. Questo perché, secondo l’Alta Corte, nel loro servizio sulla Enrica Lexie “i marò non godevano di quella immunità sovrana” che avrebbe determinato automaticamente l’applicazione della giurisdizione italiana.

Ad ogni modo, conclude la nota di Palazzo Chigi, “per il Governo italiano l’obiettivo resta il rientro in Italia dei nostri due militari”.

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