Data odierna 12-12-2017

Negli ultimi dodici anni poco più di 3 milioni di stranieri hanno ottenuto la residenza permanente in Canada. Di questi, solamente 6.424 sono cittadini italiani, pari a un misero 0,21 per cento del totale....

L’immigrazione in Canada dal Belpaese è ridotta ai minimi termini

Negli ultimi dodici anni poco più di 3 milioni di stranieri hanno ottenuto la residenza permanente in Canada. Di questi, solamente 6.424 sono cittadini italiani, pari a un misero 0,21 per cento del totale. Sono numeri impietosi, quelli del ministero della Cittadinanza, dell’Immigrazione e dei Rifugiati ottenuti dal Corriere Canadese, che confermano ancora una volta come l’immigrazione in Canada dal Belpaese sia ormai ridotta ai minimi termini. Sia per quanto riguarda il numero di immigrati sia per la percentuale del totale, queste statistiche rappresentano un’istantanea fedele delle difficoltà incontrate dagli italiani che vogliono raggiungere il Canada per lavorare e iniziare una nuova vita.
“Difficoltà di carattere normativo, burocratico, un percorso ad ostacoli caratterizzato da requisiti linguistici molto spesso troppo stringenti. Difficoltà che spesso costringono gli italiani che vengono in Canada legalmente, con un visto temporaneo, a rimanere senza avere i documenti in regola, sperando in una futura e ipotetica sanatoria che difficilmente arriverà.
Questa analisi va slegata – è bene sottolinearlo – dal gioco partitico. Perché se da un lato è vero che durante i nove anni di governo Harper l’immigrazione dall’Italia ha raggiunto i minimi termini, con provvedimenti – vedi l’Express Entry – che hanno reso ancora più complicato l’arrivo degli italiani, dall’altro è innegabile che in questi due anni di governo Trudeau la situazione non ha registrato miglioramenti sostanziali, ma solo qualche piccolo passo avanti marginale.
Negli ultimi due anni e mezzo, la percentuale degli italiani che hanno ottenuto la residenza permanente è cresciuta di pochissimo, superando per la prima volta dal 2006 la soglia dello 0,30 per cento. A livello generale l’anno migliore è stato il 2016, con la PR Card concessa a 980 italiani, ma questo al fronte di un aumento generalizzato degli ingressi, che per la prima volta dal 2006 ha sfiorato quota 300mila.
La scorsa settimana, in un’intervista concessa al Corriere, il deputato federale Francesco Sorbara ha promesso il massimo impegno del governo per eliminare eventuali barriere e ostacoli che penalizzano gli italiani desiderosi di emigrare in Canada.
Di fronte a queste nuove cifre, è necessario che il ministro dell’Immigrazione Ahmed Hussen porti avanti un’agenda più aggressiva e coraggiosa, segnando una svolta dalle politiche del suo predecessore John McCallum caratterizzate dalla sostanziale continuità con la disastrosa esperienza – almeno per noi italocanadesi – del due Jason Kenney-Chris Alexander”.

Di Francesco Veronesi per “Corriere canadese”.

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