Data odierna 28-04-2017

È in rete da ieri l’help desk attivato dall’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con i Consolati Generali di Londra e di Edimburgo, per orientare ed assistere i cittadini italiani in vista della Brexit. Il...

L’help desk dell’Ambasciata d’Italia è online

È in rete da ieri l’help desk attivato dall’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con i Consolati Generali di Londra e di Edimburgo, per orientare ed assistere i cittadini italiani in vista della Brexit.
Il servizio di assistenza si avvale dell’apertura di una “Pagina Brexit” sul sito web dell’Ambasciata ed è articolato in tre sezioni.
Nella prima sezione si forniscono notizie, aggiornate di volta in volta, sulle principali tappe e sullo sviluppo del processo negoziale tra il Regno Unito e l’Unione europea.
Nella seconda sezione, dedicata alle Domande Frequenti (FAQ – frequently asked questions), si forniscono, sotto forma di domande e risposte, informazioni di dettaglio sull’impatto, attuale o potenziale, della Brexit sullo status dei cittadini italiani (e in generale UE) residenti nel Regno Unito. Questa sezione è stata costruita sulla base delle domande già pervenute all’Ambasciata nelle scorse settimane. I cittadini italiani che non trovino in questa sezione una risposta ai propri quesiti potranno indirizzare le proprie domande all’indirizzo mail londra.brexit@esteri.it, unico indirizzo di posta elettronica, con risposta automatica, abilitato a questo servizio (per altre questioni consolari occorre rivolgersi alle mail istituzionali dei Consolati Generali a Londra e a Edimburgo). La sezione Domande Frequenti verrà di volta in volta aggiornata per tenere conto dei nuovi quesiti o dell’evoluzione della situazione sulla base degli sviluppi negoziali.
L’Ambasciata inoltre ricorda che, considerato lo stato del tutto iniziale de processo di uscita del Regno Unito dalla UE (i negoziati non sono ancora cominciati), su gran parte delle questioni relative allo status dei cittadini UE nel Regno Unito dopo la Brexit, ancora non vi sono indicazioni e che saranno solo i negoziati fra l’Unione Europea e le Autorità britanniche a fornire direttive univoche e definitive in materia.
La terza sezione è dedicata a un calendario di incontri che saranno organizzati mensilmente, ricalcando il modello del progetto Primo Approdo – Brexit, gestito dal Consolato Generale a Londra. Scopo degli incontri sarà quello di rispondere, per quanto possibile, ai quesiti dei connazionali che si registreranno tramite il sito web del Consolato. Agli incontri saranno invitati professionisti (avvocati e accademici esperti in diritto europeo) in grado di spiegare e fornire le risposte possibili, in base alle informazioni di volta in volta in possesso, con un occhio particolare naturalmente al quadro giuridico interno britannico. Questo tipo di incontri sarà successivamente organizzato anche presso il Consolato Generale di Edimburgo.
L’Ambasciata precisa infine di non essere in grado di fornire assistenza legale personalizzata per seguire i casi individuali, né di fornire assistenza alla compilazione dei moduli di richiesta di certificati di residenza permanente presso lo Home Office, procedura che, ad eccezione dei casi di richiesta della cittadinanza britannica, non è necessario avviare da parte dei cittadini UE qui residenti, almeno fino al momento in cui il Regno Unito non uscirà formalmente dall’Unione europea.

(aise) 

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