Data odierna 21-08-2017

Le ACLI della Svizzera hanno accolto con “gioia” e “profonda riconoscenza” la notizia dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, al soglio pontificio. “Questo...

Le ACLI Svizzera liete e riconoscenti per l’elezione di Papa Francesco

Le ACLI della Svizzera hanno accolto con “gioia” e “profonda riconoscenza” la notizia dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, al soglio pontificio.

“Questo evento, inatteso e ricco di significato”, commentano le ACLI d’oltralpe in una nota ufficiale, “interpella tutti gli uomini di buona volontà per i valori che esso esprime, in particolare: la volontà di rinnovamento della Chiesa, che riconosce la sua fragilità e nella tempesta invoca l’aiuto di Cristo, perché guidi la barca di Pietro in questi momenti di smarrimento; l’umiltà del nuovo Pastore, che chiede aiuto al “popolo di Dio” perché collabori per una rinnovata evangelizzazione nel segno di una fede riaffermata e coerentemente vissuta; l’affermazione del valore della preghiera come strumento potente di riconoscimento della forza dello Spirito di fronte alle sfide del nuovo millennio”. Ed ancora: “l’invito alla fratellanza e ad un rinnovato impegno nella solidarietà, che il nuovo Pontefice, figlio di emigranti italiani nella terra argentina, ha testimoniato al fianco dei più bisognosi e degli emarginati nel corso della sua attività all’insegna della gratuità e della condivisione; l’invito alla pratica della misericordia, perché essa accompagni chi è chiamato ad un servizio dove l’amore per la vita e la riaffermazione del primato della persona non siano richiami vani”, come pure “l’invito ad un cammino di unità di una Chiesa pellegrina guidata dallo Spirito e spoglia di ogni segno di potere”.

“Questi valori”, prosegue la nota, “sono riaffermati anche alla luce della scelta del nome di Francesco che il Santo Padre ha voluto assumere nel suo mandato: un nome che è comunemente interpretato come richiamo ad un rinnovamento delle coscienze con il recupero del potere illuminante dello spirito sul potere legato all’esclusiva celebrazione dei beni materiali”.

Le ACLI della Svizzera, “impegnate nel mondo del lavoro e nella pratica della democrazia”, si dicono dunque “liete di riaffermare la loro fedeltà alla Chiesa sospinte dalla speranza che il nuovo Pontefice ha già iniziato ad infondere, nella testimonianza del Vangelo, nel rinnovamento della Chiesa e”, concludono, “nella costruzione di un mondo di fratellanza e di pace”.

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