Data odierna 21-08-2017

Nella mente e nel cuore degli Italiani il 2011 resterà come l’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, a ricordo del 17 marzo 1861 quando venne proclamato il Regno d’Italia, atto costitutivo...

La SAIG e il Gruppo Alpini di Ginevra commemorano il 4 Novembre

Nella mente e nel cuore degli Italiani il 2011 resterà come l’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, a ricordo del 17 marzo 1861 quando venne proclamato il Regno d’Italia, atto costitutivo di uno Stato unitario che comprendeva gran parte delle genti italiche. Ma, a quella data, il processo di aggregazione dei territori che compongono l’Italia come la conosciamo oggi era ancora in divenire.

Infatti Mantova, il Veneto e il Friuli vennero acquisiti solo nel 1866, Roma, con l’intero Lazio, nel 1870 e bisogna aspettare il 1918 perché quelle che erano definite le “terre irredente”, Trentino Alto Adige e Venezia Giulia, fossero definitivamente integrate nella Nazione italiana a seguito della vittoria sancita il 4 novembre.

Anche quest’anno la comunità italiana di Ginevra si è riunita per celebrare quell’evento e con esso il sacrificio dei nostri padri, allora consapevolmente proteso alla definitiva unità dell’Italia e degli Italiani, accomunando ad essi quanti dovettero sopportare nuovi e ulteriori sacrifici nei conflitti che si sono succeduti nella prima metà del XX secolo.

Le celebrazioni del 4 novembre sono ormai entrate nel calendario delle maggiori ricorrenze ginevrine e interessano non solo la comunità italiana e i suoi rappresentanti, istituzionali e del mondo associativo, ma anche le autorità locali e i semplici cittadini.

Non sempre, però, è facile conciliare gli impegni della vita quotidiana con il desiderio di portare testimonianza della propria gratitudine a quanti si prodigarono sui campi di battaglia perché l’Italia potesse assurgere al ruolo che oggi le compete nell’ordinamento mondiale, sentimento proprio a chi ha legami di sangue con lo Stivale, o semplicemente manifestare rispetto per tutti i caduti e vicinanza con gli amici italiani, come nel caso di tanti svizzeri o appartenenti ad altre comunità.

Sabato 5 novembre una cerimonia intima e più raccolta, su iniziativa della SAIG (Società delle Associazioni Italiane di Ginevra) e del Gruppo Alpini di Ginevra, si è svolta  con la deposizione di due corone al Monumento  dei  Caduti  italiani nel Cimitero di St. Georges, effettuata da C. Vaccaro e A. Strappazzon, rispettivamente Coordinatore della SAIG e Capogruppo degli Alpini, hanno fatto ala rappresentanze di numerose associazioni con i rispettivi stendardi: il Gruppo Alpini di Ginevra, la SAIG e le associazioni aderenti (Ass. Calabrese, Ass. Fogolâr Furlan, Ass. Genitori Scuola Italiana, Ass. Emiliano-Romagnoli e Ass. Regionale Pugliese), l’AVIS e l’Associazione Bellunesi e la Sezione ginevrina dell’Associazione Sottufficiali Svizzeri ASSO.

La corale della città di Gattico ha impresso all’evento un tono di sacralità con un’interpretazione magistrale e commovente del Canto degli Italiani, del Salmo Svizzero e del Signore delle cime.

Tra i presenti si notavano il Gen. Mario Amadei e la delegata del Sindaco di Gattico, Vittorina Riboni Spini.

Ancora una volta la comunità ginevrina ha dimostrato, oltre alla gratitudine e al rispetto per i caduti di tutte le guerre, attaccamento alla Madrepatria, fierezza di appartenenza e radicata coesione. Questi sentimenti non si sono certo esauriti con le celebrazioni del 4 novembre ma permarranno saldi nel cuore e nelle menti delle varie componenti e dei singoli individui e avranno sicuramente modo di manifestarsi in altri momenti associativi.

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