Data odierna 18-08-2017

“Non si può che apprezzare l’impegno che il Presidente Letta sta mettendo nel rilanciare relazioni politiche, economiche, commerciali e culturali con Paesi che in questa fase di stagnazione possono...

La Marca: Incoraggianti segnali dalla visita di Letta in Messico

“Non si può che apprezzare l’impegno che il Presidente Letta sta mettendo nel rilanciare relazioni politiche, economiche, commerciali e culturali con Paesi che in questa fase di stagnazione possono diventare soggetti trainanti per la ripresa dell’Italia”. Ne è convinta Francesca La Marca, deputata Pd eletta all’estero che apprezza “prima il Canada, dove un Presidente del Consiglio italiano non si recava da diversi anni, poi il faccia a faccia con Obama, nei giorni scorsi il Messico, dove un nostro Presidente mancava addirittura da un quarto di secolo”.

“Naturalmente – dice – non si è trattato di dimenticanza o trascuratezza, ma del fatto che il Messico, è stato per lungo tempo sottovalutato quando si presentava con i tratti di un Paese sottosviluppato e in preda a seri problemi di sicurezza interna, mentre è diventato un interlocutore interessantissimo a seguito del processo di trasformazione profonda che sta vivendo. Per il Messico, infatti, si prevede una crescita media annua per i prossimi 4 anni di circa il 7% e un export di 4,6 miliardi di euro l’anno: cifre da capogiro per un Paese come il nostro, impegnato ad agganciare una ripresa che solo ora sembra compiere i primi timidi passi”.

“Non è un caso – per la deputata – che il Messico sia diventato il capofila del Mint, l’organizzazione di Paesi con forti dinamiche evolutive nel mercato globale, che comprende anche la Nigeria, l’Indonesia e la Turchia e che ha affiancato il gruppo di Paesi del Bric che, come il Brasile, la Russia, la Cina, l’India e il Sud Africa, stanno assumendo a livello mondiale un ruolo sempre più penetrante”.

“La missione di Letta, – precisa – che ha fruttato la firma di alcuni importanti accordi bilaterali, si è svolta soprattutto in ambito imprenditoriale, oltre che nel naturale solco istituzionale. Le riforme che la giovane classe dirigente messicana ha adottato per i prossimi anni apriranno una serie di possibilità, soprattutto nel settore energetico, rispetto alle quali l’Italia fa bene a prepararsi per tempo”.

“La cosa significativa per noi, – aggiunge – comunque, è che le nostre grandi imprese, ad iniziare da ENEL e FINMECCANICA, non solo cercano di cogliere delle opportunità, ma hanno anche parecchio da offrire in termini di tecnologia, ricerca, sistemi di gestione. In più, anche dal Messico, come da altre parti del mondo, si guarda all’esperienza delle nostre piccole e medie imprese come a un modello da imitare e da perseguire. In un momento difficile come questo, fa bene pensare che l’Italia in campo internazionale ha ancora importanti carte da giocare e che con un po’ più di fiducia nei propri mezzi e un po’ più di determinazione, quella che Letta sta mettendo nei sui contatti internazionali, si può risalire la china”.

“In Messico – afferma la deputata Pd – vi sono molte imprese dove c’è l’impronta italiana, pare più di 1400, ma non ci sono solo le imprese. Ci sono tanti altri italiani che svolgono importanti attività sociali, culturali, artistiche e della più varia natura. Nel programma del Presidente del Consiglio non c’è stato un vero e proprio momento comunitario, probabilmente per le urgenze politiche che hanno richiamato Letta in Italia, ma la nostra attenzione va rivolta anche a loro”.

“In questi giorni, infatti, – ricorda – ho sollecitato il Ministro degli Esteri ad avviare i negoziati per la stipula dell’accordo di sicurezza sociale con il Messico per regolare meglio una serie di questioni di stretta rilevanza per tanti lavoratori. Imprese e comunità sono i punti di forza della nostra proiezione internazionale. Quanto più la saldatura sarà forte, – chiosa La Marca – tanto più l’Italia ne potrà trarre vantaggio”. (aise)

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