Data odierna 23-08-2017

“Nessuna arte più del cinema ha contribuito a plasmare il rapporto tra Italia e Stati Uniti. Il cinema è stato per la relazione tra i due Paesi un fondamentale veicolo di scambio culturale, un...

La grande bellezza del rapporto tra Italia e USA: Mucci a colloquio con Antonio Monda

“Nessuna arte più del cinema ha contribuito a plasmare il rapporto tra Italia e Stati Uniti. Il cinema è stato per la relazione tra i due Paesi un fondamentale veicolo di scambio culturale, un immaginifico strumento di descrizione storica e sociale, un fortissimo dispositivo di comunicazione e reciproca influenza. Il cinema è anche uno dei settori in cui gli italiani d’America hanno avuto più successo. Attori e atttrici, registi, sceneggiatori, costumisti, musicisti, scenografi… in qualsiasi campo dell’industria cinematografica americana, e quindi mondiale, ci sono nomi italiani di enorme carisma, notorietà e talento”.

A pochi giorni dal successo de “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino premiato con il Golden Globe per il miglior film straniero, Umberto Mucci, fondatore e presidente di wetheitalians.com, ne parla con “uno dei massimi esperti di questo tema, nonché uno degli italiani più noti di New York: Antonio Monda insegna cinema alla NYU, organizza eventi in Italia e negli USA, scrive per la stampa italiana ed è autore di libri di successo”, tra cui il recente “La città nuda. Le mille anime di New York”.

Monda, a Roma per una conferenza su JFK e il cinema, spiega di essere arrivato a New York “senza una lira” e di aver realizzato il “sogno americano”. Oggi infatti, racconta, insegna al Tisch, la scuola di cinema della New York University, cattedra che trenta anni fa era di Martin Scorsese.

Descrivendo il rapporto tra cinema italiano e cinema americano, Monda spiega a Mucci che “sono totalmente intersecati tra di loro. Si pensi a come “Paisà” di Roberto Rossellini ha influenzato Martin Scorsese: fu dopo la sua visione che lui capì che avrebbe voluto fare cinema. Si pensi a come “Easy Rider” debba molto a “Il Sorpasso” di Dino Risi; o come “Goodfellas” sia stato influenzato da “Divorzio all’italiana” di Pietro Germi – a me l’ha raccontato lo stesso Scorsese. Sono solo tre esempi di quanto il grande cinema americano abbia apprezzato e sia stato influenzato dal grande cinema italiano. Viceversa il cinema italiano da molti anni ha imparato stilemi, linguaggi e temi dal grande cinema statunitense e anche dalla cultura di questo grande Paese: in questi giorni anche “Il capitale umano” – il nuovo film di Paolo Virzì, un bravissimo nostro regista che ha fatto sempre commedie all’italiana – prende spunto da un romanzo americano. C’è moltissimo scambio, un’osmosi continua tra le due cinematografie e anche tra le due culture”. (aise)

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