Data odierna 18-08-2017

Con l’arrivo del Presidente Letta oggi a Bruxelles, il gruppo Giovani Italiani Bruxelles lancia un appello al Parlamento Europeo per richiamare l’attenzione sui giovani emigrati. “Per tanti giovani...

La generazione Erasmus che non torna in Italia: Appello ai giovani italiani al parlamento Europeo

Con l’arrivo del Presidente Letta oggi a Bruxelles, il gruppo Giovani Italiani Bruxelles lancia un appello al Parlamento Europeo per richiamare l’attenzione sui giovani emigrati.

“Per tanti giovani italiani la mobilità europea è un viaggio di sola andata. Le risorse umane, specialmente i giovani, che partono dall’Italia molto spesso non tornano con il loro bagaglio di esperienze. Questo fenomeno non si può considerare di “mobilità europea”, ma una emigrazione classica se non c’é rientro”, dice Daniel Puglisi, cofondatore del gruppo.

L’emigrazione italiana é aumentata del 115% nel periodo 2002 – 2012, e la maggioranza dei nuovi emigrati sono giovani (54%), dice il rapporto Censis.

Di fronte a questa situazione, la riposta politica dei paesi UE “non può essere mettere freno all’emigrazione interna”.

“Dal Belgio al Regno Unito, – annotano i Giovani Italiani a Bruxelles, citando diversi articoli – la libera circolazione nell’Unione Europea é sempre piú nell’occhio del ciclone, con proposte per limitare il numero di migranti interni. Il diritto alla libera circolazione é stato una risorsa per chi voleva cercare opportunità all’estero. Ma adesso alcuni paesi, incluso il Belgio – una delle principali sedi delle istituzioni europee -, stanno adottando politiche più restrittive. Questo potrebbe avere un impatto molto negativo per i giovani emigrati”.

Per questo, secondo Francesca Romana Minniti, cofondatrice del gruppo, “bisogna identificare misure concrete e realizzabili nel breve periodo ma non fare passi indietro: politica e istituzioni devono affrontare questa emigrazione unilaterale e creare le condizioni per un possibile rientro volontario di chi é andato via e non torna per la mancanza di condizioni lavorative adeguate, trovate invece fuori dal paese d’origine”.

Le elezioni Europee del 2014, per il Gruppo, “sono un’occasione per chiedere all’Italia e ai suoi politici un coinvolgimento maggiore e piú efficace nelle politiche europee e il rifiuto di un atteggiamento passivo che ha fatto perdere numerose opportunitá, a partire dal cattivo uso dei fondi europei e a discapito soprattutto dei giovani”.

Giovani Italiani Bruxelles propone 4 punti per le elezioni europee: Priorità alle politiche giovanili; Parlamentari Europei presenti e preparati per rappresentare i cittadini; Promuovere una mobilità Europea non di sola andata; e un’Italia piú trasparente e capace di usare i fondi europei.

Anche di questo si parlerà oggi pomeriggio con gli eurodeputati Lara Comi, Susy De Martini e Andrea Cozzolino ospiti della tavola rotonda “ITALIA – EUROPA solo andata? Giovani e ingresso nel mondo del lavoro: sfide e soluzioni”, organizzata dal Gruppo e moderata da Lorenzo Robustelli (Direttore eunews.it), in programma dalle 18.00 al Parlamento Europeo. (aise)

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