Data odierna 21-10-2017

In occasione degli anniversari per i 150 anni dell‘Unità d‘Italia e per i 20 anni della Riunificazione della Germania, l‘Ambasciata Tedesca a Roma ha commissionato all‘istituto demoscopico ISPO...

Italia- Germania sui comites: convegno a Cologne

In occasione degli anniversari per i 150 anni dell‘Unità d‘Italia e per i 20 anni della Riunificazione della Germania, l‘Ambasciata Tedesca a Roma ha commissionato all‘istituto demoscopico ISPO il sondaggio “Germania, Italia e Unità della Nazione: uno sguardo italo-tedesco”.

Alcuni dei dati emersi dallo studio sono riportati dal Comites di Colonia nell’ultimo numero di “Comites per tutti noi”, bollettino con cui informa periodicamente la comunità italiana residente nella circoscrizione, mentre il testo completo della ricerca-sondaggio è stato pubblicato sul sito web www.comitescolonia.de.

Ecco, in sintesi, i risultati del sondaggio pubblicati dal Comites.

“La stragrande maggioranza degli italiani (83%) e dei tedeschi (83%) considera la propria unità nazionale in modo prevalentemente positivo. Gli italiani riconoscono poi il divario tra est e ovest nella repubblica federale di Germania ma lo reputano poco significativo. Solo l’8 per cento ritiene che la Germania continui ad essere un paese diviso. Il 59 per cento dei tedeschi ritiene invece che l’Italia sia fondamentalmente un paese diviso tra nord e sud.

Il sondaggio rivela poi che gli italiani sono più duri con se stessi rispetto ai tedeschi: un quinto dei primi definisce il proprio paese caotico, confusionario, disorganizzato e disordinato, il 6 per cento parla di disperazione e disastro (anche se il 6,9 per cento definisce l’Italia bella, meravigliosa) mentre il 15 per cento di questi ultimi associa se stesso soprattutto a efficienza, precisione, perfezione, puntualità, o correttezza e disciplina (8,8) e potere economico (7,7).

Ecco dunque che tra gli aspetti della Germania che agli italiani mancano di più nel proprio paese figurano la capacità organizzativa (30 per cento), il senso civico diffuso (19 per cento) le opportunità di lavoro (18 per cento), l’efficienza in generale (18 per cento) lo sviluppo economico (14 per cento) la classe politica (9 per cento). In cambio in Germania gli italiani percepiscono invece la mancanza di cultura culinaria e di buon cibo (29 per cento), sentono la mancanza del patrimonio artistico (9 per cento), di creatività (16 per cento) e di cultura (14)

Altri concetti scelti spontaneamente dagli intervistati sono sole (6,6) e buon cibo (4,6). Ma i tedeschi associano il nostro paese anche a concetti negativi, quali caos e disorganizzazione (3,7). Per l’1,9 per cento poi l’Italia è corrotta, per l’1,4 per cento è arretrata, malgovernata, po vera, instabile. Viceversa, se si chiede agli italiani quale concetto assocerebbero spontaneamente alla Germania, il 13,3 per cento risponde organizzazione, efficienza, il 7,9 per cento ordine e disciplina. Il 7,7 per cento cita però anche ‘rigidità e durezza’ e sempre il 7,7 definisce il paese all’avanguardia, evoluto, ma anche forte, ricco, economicamente potente (3,7) e ancora, migliore dell’Italia, un esempio da seguire (3,2 per cento).

Non stupisce dunque che i tedeschi cerchino in Italia sole e spiaggia e gli italiani scelgano invece di andare in Germania per fiere ed affari: l’87 per cento dei tedeschi – riferisce il sondaggio – viene in Italia per vacanza, il 33 per cento degli italiani si reca in Germania principalmente per lavoro e il 17 per cento per far visita a amici/parenti. Allo stesso modo ai tedeschi in Germania dell’Italia manca il cibo, la cucina (29 per cento), lo stile di vita (26), la mentalità aperta (24), la cultura(18).

In Italia, agli stessi tedeschi mancano principalmente le opportunità di lavoro (15), la classe politica (15), l’efficienza in generale (15), lo sviluppo economico (12). Sostanzialmente le relazioni tra i due paesi vengono valutate positivamente – da buone a molto buone – dalla grande maggioranza dei due campioni. Per il 79 per cento degli italiani e il 91 per cento dei tedeschi le relazioni non presentano problemi. Ad una domanda su quale sia la strada per migliorarle, per gli italiani al primo posto figura l’aumento degli accordi economici (35 per cento), per i tedeschi la promozione dello scambio culturale e per i giovani (44 per cento).

Sul federalismo, il 67 per cento dei tedeschi lo considera un elemento di unificazione nazionale e il 61 per cento lo considera particolarmente adatto per il proprio paese a fronte di rispettivamente un 46 e un 41 per cento appena degli italiani che condivide questo pensiero. Solo il 38 per cento degli italiani crede che la federalizzazione possa dare slancio all’economia e ridurre il divario economico contro il 49 per cento dei tedeschi. Il 41 per cento degli italiani afferma tuttavia di volere lo stesso federalismo della Germania.

Infine il 36 per cento dei tedeschi e il 41 per cento degli italiani vede il federalismo come un elemento che attenua l’unità del paese. Ad un’ultima domanda su identità locale, nazionale ed europea è emerso che il 23 per cento dei tedeschi si sente in primo luogo europeo (contro il 16 per cento di italiani) il 51 per cento soprattutto tedesco (e il 59 per cento in Italia soprattutto italiano).

Gli italiani “importerebbero” volentieri dalla Germania la capacità di organizzare e il senso civico diffuso che riconoscono propri dei tedeschi, ma anche le opportunità di lavoro che il paese offre. Ai tedeschi in Germania dell’Italia manca soprattutto il cibo, la cucina, lo stile di vita, la mentalità aperta e la cultura”.

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