Data odierna 18-11-2017

Si è riunito ieri mattina in Senato il Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero presieduto da Claudio Micheloni (Pd). All’ordine del giorno, il resoconto della Continentale di Zagabria...

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In Senato la riunione del CQIE – Europee e nuovi progetti

Si è riunito ieri mattina in Senato il Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero presieduto da Claudio Micheloni (Pd). All’ordine del giorno, il resoconto della Continentale di Zagabria del Cgie – cui ha partecipato anche una delegazione del Comitato – e l’incontro con il sottosegretario Pizzetti per discutere i seguiti dell’ordine del giorno approvato dal Governo che prevede la eliminazione dei seggi all’estero alle prossime elezioni europee.

Tema, questo, affrontato anche a Zagabria, come ricordato da Micheloni: e proprio a seguito della Continentale, una delegazione del Comitato, composta dai senatori Dalla Tor, Di Biagio e Mussini ha incontrato il sottosegretario per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Luciano Pizzetti. Obiettivo, ha spiegato Micheloni, “quello di dare attuazione all’ordine del giorno n. G1.0.107 al disegno di legge n. 1224 “Modifiche alla legge 24 gennaio 1979 n. 18, recante norme per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, in materia di garanzie per la rappresentanza di genere, e relative disposizioni transitorie inerenti alle elezioni da svolgere nell’anno 2014″. Durante questa riunione – ha riferito il senatore Pd – è stata illustrata una proposta volta a ridurre significativamente i seggi elettorali, portandoli da 1500 a poco più di 450 in tutti i paesi dell’Unione europea. Si dovrebbe prevedere un seggio ogni 4000 residenti all’estero rispetto ai 1600 residenti, indicati dalla normativa attuale di riferimento”.
“Siamo consapevoli dell’impossibilità di dare risposta tempestiva all’esigenza di azzeramento dei costi per i seggi all’estero”, ha riconosciuto Micheloni, subito sottolineando, però, che “questa proposta potrebbe assicurare una riduzione delle spese a carico del Ministero degli esteri di significativa entità”.
Tornando alla Continentale del Cgie, “l’incontro con la comunità italiana in Croazia ha offerto spunti positivi e interessanti. Ha colpito in particolare la calorosa accoglienza riservata ai membri della delegazione da parte dei rappresentanti della comunità italiana”.
Visto che dal 9 al 12 aprile a Curitiba si terrà la Commissione continentale America Latina del CGIE, Micheloni ah proposto che una delegazione del Comitato partecipi ai lavori.
Infine, il presidente del Cqie, ha riferito che “la MIB School of Management di Trieste ha preso contatto con il Comitato per illustrare un corso in sviluppo imprenditoriale dedicato agli italo-discendenti nel mondo, basato su un progetto della Regione Friuli-Venezia Giulia in collaborazione con l’ICE. Il corso intende sviluppare la risorsa degli italiani all’estero di seconda e terza generazione che diventano promotori dell’Italia come destinazione per il turismo straniero. Visto l’interesse dell’iniziativa – ha concluso – propongo di sentire in audizione i rappresenti del MIB di Trieste”.
Senatore del Nuovo Centrodestra, di ritorno da Zagabria, Dalla Tor, riferendosi all’incontro con la comunità italiana in Croazia e in particolare con l’Unione degli italiani dell’Istria, ha sottolineato “il clima molto positivo dovuto certamente anche dall’adesione di Croazia e Slovenia all’Unione europea. La questione che sta più a cuore alla comunità italiana, che tra Croazia e Slovenia conta 30.000 cittadini in possesso della doppia cittadinanza, – ha ricordato – è assicurare la continuità all’attività culturale e linguistica, svolta da una trentina tra scuole e istituzioni culturali. L’Italia sostiene le iniziative culturali e scolastiche con finanziamenti previsti da una legge che risale al 1991. Credo – ha concluso – che sia necessario pervenire a una legge organica in grado di garantire la continuità dei finanziamenti necessari, legge peraltro già prevista dal provvedimento del 1991″.
Anche il senatore Pegorer (Pd) ha condiviso il giudizio sul “clima positivo” che si registra nelle collettività italiane in Croazia e Slovenia e sulla “necessità di assicurare la certezza finanziaria sulle iniziative culturali della comunità italiana”. Il senatore ha quindi proposto di “svolgere un ulteriore approfondimento sulla situazione della comunità italiana, tenendo conto del passato storico, ma volgendo lo sguardo anche al futuro, sopratutto in vista della costruzione della cittadinanza europea”.
Infine, la senatrice Mussini – già 5 Stelle, ora nel Gruppo Misto – ha espresso “apprezzamento per l’importanza che viene attribuita al fattore linguistico ai fini del’integrazione delle minoranze italiane”, ricordando, però, che “a fronte dei tagli di spesa operati dal Ministero degli affari esteri non sarà facile garantire la continuità finanziaria”.
La senatrice ha quindi suggerito di “fare una ricognizione delle situazioni delle altre minoranze italiane con un elevato grado di integrazione nei diversi paesi per conferire un respiro più ampio ad un disegno di legge organico sulle collettività italiane in Croazia e Slovenia. In tale contesto – ha aggiunto, concludendo – credo che valga la pena verificare quali siano le azioni previste a livello europeo per la tutela delle minoranze nel contesto della cittadinanza europea e se esistano già delle linee guida o dei progetti per l’integrazione”.

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