Data odierna 12-12-2017

Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Sabrina De Camillis stamattina nell’aula del Senato ha confermato il parere favore del Governo all’ordine del giorno...

IMU / Parere favorevole del Governo all’ODG di Di Biagio

Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Sabrina De Camillis stamattina nell’aula del Senato ha confermato il parere favore del Governo all’ordine del giorno del senatore di Scelta Civica Aldo Di Biagio, presentato ieri sul decreto sull’Imu.
Con l’odg Di Biagio impegna il governo “a rivedere, nell’ambito della complessiva riforma della disciplina dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare, il principio di discrezionalità dei Comuni riconosciuto all’articolo 4, comma 5, lettera f) del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, consentendo il riconoscimento automatico come “abitazione principale” dell’unità immobiliari a destinazione abitativa possedute dai cittadini italiani, non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risultino locate ed esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9″.
“Ci è sembrato subito chiaro – commenta oggi Di Biagio firmatario insieme a Claudio Zin dell’odg – che in questo provvedimento non sarebbe stato possibile rettificare la confusa normativa in materia di riconoscimento dell’Imu per le abitazioni in Italia dei nostri connazionali residenti all’estero e iscritti all’Aire, anche perché si sarebbe limitato ad un intervento spot che non avrebbe apportato un riconoscimento sul lungo periodo”.
“L’impegno del Governo – spiega Di Biagio – è un gesto di coerenza normativa oltre che di tutela dei diritti dei nostri connazionali, che spesso sono proprietari di piccole abitazioni, per lo più lasciti ereditari e luoghi di incontro di famiglie e che non possono e non devono continuare ad essere qualificate come abitazioni secondarie e che non possono continuare ad essere l’oggetto su cui prende forma una discriminazione, non soltanto tra cittadini in patria e quelli all’estero, ma anche e soprattutto tra quelli residenti all’estero in virtù di un incomprensibile principio di discrezionalità dei comuni. Tale situazione, con i riflessi socio-economici che comporta, rischia di compromettere il legame tra il cittadino e la patria e noi abbiamo il dovere di impedire tutto questo”.
“Dinanzi a questo importante impegno – conclude Di Biagio – saremo comunque vigili nelle prossime settimane proprio per consentire un’attenzione del Governo alla materia dell’Imu per i connazionali, affinché questa trovi spazio nel provvedimento di riordino della disciplina fiscale in materia immobiliare e non si continui ad alimentare una pesante discriminazione”. (aise)

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