Data odierna 22-11-2017

Apprendiamo che la Camera dei Deputati ha dato il via libera ad alcuni emendamenti al Decreto Legge 31 agosto 2013, nr. 102, sull’IMU. Tra questi emendamenti approvati dalla Camera uno prevede l’esenzione...

IMU: Emigrati ancora dimenticati dal parlamento

Apprendiamo che la Camera dei Deputati ha dato il via libera ad alcuni emendamenti al Decreto Legge 31 agosto 2013, nr. 102, sull’IMU. Tra questi emendamenti approvati dalla Camera uno prevede l’esenzione del pagamento dell’IMU per “Le abitazioni concesse in comodato a parenti in linea retta, che risultino ivi residenti e che abbiano un reddito non superiore a 15’000 euro annui”, mentre con un secondo emendamento “Sono assimilate all’abitazione principale le unità immobiliari concesse in uso gratuito ai parenti e affini entro il primo grado e ai fratelli e alle sorelle, che le utilizzino come abitazione principale”.

Ovviamente siamo felici per i soggetti interessati da questi due emendamenti che potranno, così, evitare il pagamento dell’IMU per il corrente anno. Tuttavia non possiamo non notare, ancora una volta e con profonda amarezza, che nel parlamento italiano si continua a fregarsene degli italiani all’estero iscritti all’AIRE e delle loro legittime richieste come quella, appunto, di vedersi anch’essi riconoscere come abitazione principale, ai fini dell’IMU, la loro abitazione in Italia tenuta a propria disposizione e quindi sfitta.

Adesso non resta che sperare che degli italiani all’estero ci si ricordi perlomeno con la Legge di Stabilità e cioè con la TRISE, la futura Tassa sui rifiuti ed i servizi. Anche se, visto quanto accaduto finora, è veramente da ottimisti poter sperare in un cambiamento di registro nei confronti degli emigrati da parte del parlamento italiano. (Dino Nardi)

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