Data odierna 25-06-2017

La Farnesina conferma e rinnova il suo impegno in favore delle categorie più deboli. Questo tema sarà affrontato nel corso di un incontro tra il Ministro Franco Frattini e i rappresentanti di Associazioni...

Il ministro Frattini incontra le associazioni per disabili

La Farnesina conferma e rinnova il suo impegno in favore delle categorie più deboli. Questo tema sarà affrontato nel corso di un incontro tra il Ministro Franco Frattini e i rappresentanti di Associazioni per disabili e portatori di handicap (Pietro Vittorio Barbieri di FISH; Anna Maria Pisano e Francesca Ortali di AIFO; Ivo Giuseppe Pazzagli e Alfredo Camerini di EducAid; Giampiero Griffo di DPI).

L’Italia è stata tra i primi 50 Paesi firmatari della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Con la firma e la ratifica della Convenzione ONU e del Protocollo facoltativo, alla Cooperazione Italiana è stato affidato un ruolo specifico: assicurare l’applicazione della Convenzione, in partenariato con le organizzazioni internazionali e regionali e con la società civile. In attuazione della Convenzione e in raccordo con le associazioni che il Ministro incontrerà, la DGCS ha aggiornato le Linee Guida di settore con l’obiettivo di fornire uno strumento operativo per favorire l’inclusione delle persone con disabilità nei programmi di sviluppo nell’ottica dell’integrazione della disabilità in ogni fase delle politiche e pratiche di sviluppo (“mainstreaming disability”).

Sono in corso progetti per oltre 13 milioni di euro in Paesi dell’Europa Orientale (Albania, Bosnia, Serbia, Kosovo), dell’Africa (Camerun, Zambia, Tunisia, mentre in Libia un progetto è stato ultimato) del Medio Oriente (Palestina, Libano) America Latina (Ecuador) ed Asia (Cina e Vietnam). Le iniziative sono realizzate dalla DGCS o affidate a Organismi Internazionali (UNICEF, WHO), Enti pubblici (es. Regione Emilia Romagna) ONG italiane e internazionali (Dokita, ACRA, Monserrate, GVC, AIFO, Save the Children). Si tratta per lo più di interventi a supporto del rafforzamento delle istituzioni in ambito legislativo (Cina); dell’integrazione socio-economica dei bambini adulti e disabili (Camerun, Ecuador, Kosovo, Libano, Vietnam), dell’accesso alle infrastrutture e rafforzamento dei servizi sociali (Tunisia, Serbia, Bosnia).

Sul piano interno, la Farnesina applica la normativa nazionale in materia di disabili e categorie protette. Complessivamente, 166 lavoratori disabili prestano servizio al MAE. La quota di lavoratori aventi diritto al collocamento obbligatorio è pertanto integralmente coperta.

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