Data odierna 24-10-2017

La città di Resistencia, capitale della provincia argentina del Chaco, ha ricordato domenica scorsa il 136° anniversario dell’arrivo dei primi emigranti italiani, il 2 febbraio 1878, data considerata...

Il MAIE ai festeggiamenti per il 136° anniversario di Resistencia

La città di Resistencia, capitale della provincia argentina del Chaco, ha ricordato domenica scorsa il 136° anniversario dell’arrivo dei primi emigranti italiani, il 2 febbraio 1878, data considerata ufficialmente come quella della fondazione della città. Il Municipio di Resistencia ha organizzato diverse manifestazioni, delle quali la comunità italiana è stata protagonista.

Tra i presenti anche Mariano Gazzola, consigliere del Cgie e coordinatore del Maie Argentina. “È stato un grande onore poter partecipare ai festeggiamenti per un nuovo anniversario di Resistencia, una città che conserva la identità italiana, al punto di includere l’alzabandiera italiana come parte essenziale delle manifestazioni ufficiali”, ha commentato Gazzola. “Ma anche un immenso piacere consolidare il contatto con una comunità italiana che in questi ultimi anni ha saputo ricuperare e ridare vita alla “Italiana” la prima associazione dei nostri emigrati. Una comunità con la ricchezza di varie associazioni regionali e di diffusione della lingua e cultura, ognuna conservando la propria identità me unite nella sfida di restaurare l’emblematico Chalet Perrando simbolo dell’italianità della città. Una comunità che sa articolarsi con le autorità municipali e provinciale. Insomma, un esempio che dimostra che l’associazionismo italiano in Argentina ha un futuro e la capacità di rinsaldare i legami tra Italia e Argentina”.

Le celebrazioni sono iniziate sabato 1 febbraio con la ricreazione dello sbarco dei primi emigrati italiani nelle rive del Rio Negro: un gruppo di discendenti dei pionieri italiani è stato ricevuto dal Sindaco di Resistencia Aida Ayala accompagnata dalle autorità municipali e del Governo provinciali e dei rappresentanti dalle locali associazioni di emigrati italiane e di altre nazionalità.

Quindi, si sono trasferiti a piedi al Monolito che ricorda la loro epopea, e dopo l’esecuzione degli inni argentini e italiani, il Sindaco Ayala ha deposto una corona di fiori accompagnata dalle autorità provinciali, dal viceconsole onorario d’Italia Aldo Cracogna, dal Presidente dell’Associazione Italiana Marcela Murgia con il suo vice Carmelo Santalucia e da Gazzola. Un minuto di silenzio ha ricordato i fondatori della città.

Sono intervenuti, poi, la presidente della Famiglia Trentina Margarita Bussolon a nome dei discendenti dei primi emigrati, il Viceconsole italiano Aldo Cracogna e il Sindaco Ayala, tutte e tre con messaggi molto emotivi con riferimenti alla solidarietà nata in tutti questi anni tra le diversi etnie di emigrati, di nativi, e di persone arrivate da altre provincie argentine.

La giornata si è chiusa con lo spettacolo serale “Bajo la luna di febrero” tenutosi nell’Anfiteatro del Parco 2 de Febrero: una bella rappresentazione teatrale che riassumeva la storia della città, con la partecipazioni di attori, ballerini e musicisti professionisti, ma anche dei singoli cittadini rappresentanti delle associazioni di emigrati, dei popoli aborigeni, delle associazioni tradizionaliste e nonché funzionari del Municipio, tra cui anche il Sindaco.

Domenica 2 febbraio in mattinata si è tenuta la celebrazione ufficiale in Piazza 25 de Maggio, lo spazio pubblico centrale della città. Dopo l’alzabandiera argentina, nelle mani del Presidente del Consiglio Municipale e del Viceconsole italiano, e dell’alzabandiera italiana affidata ai Presidenti delle associazioni italiane, un’altra corona di fiori è stata deposta al Monumento della Lupa Capitolina – monumento costruito dalla comunità italiana nel 1920 – da parte del Presidente del Consiglio comunale Eduardo Siri, il Capo Gabinetto Municipale Leandro Zdero, il viceconsole Cracogna e il Consigliere CGIE Gazzola. A questa cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle comunità italiana, tedesca, polacca e paraguaina.

Oltre a partecipare alle cerimonie ufficiali per l’anniversario della città, il coordinatore del MAIE Argentina ha avuto opportunità di incontrare i rappresentanti della comunità italiana di Resistencia, e di visitare lo “Chalet Perrando” accompagnato dalla Presidente della Associazione Italiana di Resistencia Marcela Murgia, della Presidente della Unasdilcit (Unione delle associazioni di lingua e cultura italiana del Nordeste Argentino) Margarita Bussolon, della Presidente della Fondazione Calabresa del NEA Mercedes Musimesi e del Presidente della Fondazione Marchigiana del NEA Pablo Posanzini.

Lo “Chalet Perrando”, monumento storico di Resistencia, villa costruita dalla famiglia italiana Perrando di cui prende il nome, fu l’abitazione fino alla morte del celebre medico Julio Cecilio Perrando personaggio di spicco della provincia del Chaco. Lo Chalet Perrando, oggi proprietà della Provincia del Chaco, fu dato in comodato alla Associazione Italiana con l’incarico di procedere al suo restauro. In effetti, dopo decenni di abbandono, l’Associazione Italiana ha incominciato le opere di restauro, per fare di esso la sede sociale. Proprio sabato 1 febbraio, Nestor Rolhaiser, Presidente della Loteria Chaqueña che collabora nel restauro dello Chalet, ha comunicato alla Presidente della Associazione Italiana la ripresa, a partire dalla metà di febbraio, dei lavori di restauro. (aise)

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