Data odierna 18-11-2017

La fuga dei giovani talenti dall’Italia vede la Regione Lombardia al primo posto per giovani espatriati. È un impoverimento per tutti noi, specialmente in prospettiva futura. Daniele Marconcini,...

I lombardi nel mondo chiedono un’audizione al consiglio regionale

La fuga dei giovani talenti dall’Italia vede la Regione Lombardia al primo posto per giovani espatriati. È un impoverimento per tutti noi, specialmente in prospettiva futura. Daniele Marconcini, Presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo, Vice Presidente UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) e Editore del Portale Lombardi nel Mondo chiede un’audizione al Consiglio Regionale della Lombardia per esporre questo problema e chiedere che venga preso in considerazione nel corso dell’elaborazione del bilancio regionale.

“Gentili Consiglieri regionali, – scrive Marconcini – il 2010 ha visto un boom degli “under 40″; che hanno lasciato la Lombardia, regione capolista nell’espatrio dei giovani sia verso l’Europa sia verso gli Usa. Sono stati infatti 3.560 i 20-40enni lombardi che hanno preso la residenza nell’Ue, 361 invece hanno preferito gli Usa. Al secondo posto negli espatri verso l’Europa la Sicilia (2.794), al terzo il Lazio (1.955). Per quanto riguarda gli espatri verso gli Usa, dopo la Lombardia seguono la Campania (307), e il Lazio (303).

Secondo i dati Istat l’investimento in capitale umano che viene perso per l’espatrio dei laureati ammonta a 851 milioni e 760mila dollari. Secondo i dati di Confimpreseitalia ammonterebbe a ben 5 miliardi e 915 milioni di dollari.

L’Istituto Italiano per la Competitività (ICom), stima che i nostri “cervelli” in fuga all’estero hanno portato con sé circa quattro miliardi di euro. Si tratta del valore di tutti i brevetti da loro realizzati al di là delle Alpi, negli ultimi 20 anni. Il 35% dei migliori 500 ricercatori italiani abbandona il Paese, denuncia lo studio. Tra i migliori 100, uno su due sceglie di lavorare all’estero, mentre nei “top 50″; la percentuale di fuga sale al 54%. Solo 23 ricercatori sono ancora in Italia”.

“Cifre drammatiche” per Marconcini, cifre “che ci danno l’idea di una fuga in massa dei giovani talenti italiani e lombardi. Da anni – prosegue – ci battiamo per evidenziare questo fenomeno che abbiamo chiamato la nuova mobilità lombarda per informarvi, soprattutto attraverso il Portale dei Lombardi nel Mondo, che la nuova emigrazione è anche questa e che investire sui Lombardi nel Mondo significa anche cercare di attivare strumenti legislativi che ci consentano sia di frenare la fuga dei nostri giovani talenti all’estero sia di collegarli con il Sistema Italia (se espatriati definitivamente)”.

“Nel corso della discussione – spiega il Presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo – abbiamo chiesto che venga presentato un emendamento bipartisan per inserire nel bilancio regionale un minimo di copertura finanziaria sul capitolo Lombardi nel Mondo, chiedendo, a nome delle associazioni lombarde nel mondo, una successiva audizione alle Commissioni regionali competenti”.

“Leggete questi dati – conclude – e capirete l’importanza per una Regione come la nostra e per l’Italia intera di investire sulle problematiche legate alle giovani generazioni all’estero per il futuro del nostro paese che si gioca certamente con il risanamento economico dei conti pubblici ma anche puntando sul futuro dei nostri giovani per cercare di innovare e modernizzare il nostro Paese”.

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