Data odierna 22-09-2017

“Due sono i temi che preoccupano la comunità italiana d’Argentina: il trasferimento del Monumento di Cristoforo Colombo a Mar del Plata, e la cosiddetta “pesificación asimmetrica”,...

Gazzola Romanello, impegno per i pensionati e il monumento di Colombo mentre la sinistra tace

“Due sono i temi che preoccupano la comunità italiana d’Argentina: il trasferimento del Monumento di Cristoforo Colombo a Mar del Plata, e la cosiddetta “pesificación asimmetrica”, che toglie ai nostri anziani circa il 50% del potere d’acquisto delle pensioni italiane”. Così scrivono oggi Mariano R. Gazzola e Marcelo Romanello, rispettivamente presidente e segretario MAIE Argentina.
“La vicenda del Monumento, – spiegano – un’opera costruita con il sacrificio di tantissimi italiani che raccolsero i fondi per realizzarla e poi la donarono allo Stato Argentino, ci ferisce profondamente, perché la decisione del Governo Argentino non tiene conto né della storia né dei sentimenti di una comunità che tanto ha dato e continua a dare alla nazione argentina”.
“Più delicato ancora – proseguono Gazzola e Romanello – il tema della “pesificación”: anche qui si tratta di una decisione del Governo Argentino, decisione sovrana sì, che colpisce circa 33mila famiglie italo-argentine, che vedono diminuire il potere d’acquisto della pensione dei loro anziani. Cercare di far capire al governo argentino che sono decisioni sbagliate, senza negare certo il diritto che il Governo ha di prendere decisioni in entrambi questi ambiti – culturale ed economico- è una battaglia che il MAIE sta portando avanti da tempo. Le dichiarazioni sia dei nostri parlamentari che dei nostri dirigenti sono state chiare e non lasciano dubbi sulla posizione del MAIE a difesa della nostra gente”.
“Su questi due temi, – precisano i due esponenti Maie – noi del MAIE ci sentiamo sostenuti dai nostri connazionali ma al contempo sentiamo l’assenza del sostegno delle altre forze politiche, sopratutto della sinistra, che teoricamente sarebbe legata ai patronati e alla “lotta per la giustizia sociale”, ma in questo caso tace, è assente, guarda da un’altra parte…”.
Gazzola e Romanello si dicono “perplessi per esempio del silenzio dei dirigenti del Partito Democratico, la seconda forza in Argentina secondo i risultati delle ultime elezioni politiche, e forse l’unica insieme al MAIE ad essere presente con una struttura ben definita in tutto il territorio. Finora nessuna voce ufficiale del centrosinistra si è espressa su questi due temi. Evidentemente, – aggiungono – la sinistra da priorità ai rapporti con il Governo Argentino forse per questioni ideologiche (dimenticando anche che in fondo questo è un governo che si dice PERONISTA). O, forse, tace perché è d’accordo con entrambe le decisioni governative: quella di trasferire il Monumento a Mar del Plata e quella del pagamento in pesos delle pensioni italiane”.
“Veramente diventa paradossale e contraddittorio – concludono – che chi si dichiara da sempre difensore della cultura, dei pensionati e dei lavoratori agisca in questo modo. Noi del MAIE, a prescindere da questioni di ideologia politica e di struttura di partito, siamo convinti che la cosa più importante sia stare al fianco dei nostri connazionali che oggi subiscono queste ingiustizie e che sono abbandonati da QUASI tutte le forze politiche italiane”. (aise)

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