Data odierna 24-06-2018

Una situazione di assoluta emergenza si sta determinando in Ontario per quanto riguarda l’insegnamento della lingua e cultura italiane. Lo York Catholic District School Board, infatti, ha convocato una...

Garantire la sopravvivenza dei corsi di italiano all’estero

Una situazione di assoluta emergenza si sta determinando in Ontario per quanto riguarda l’insegnamento della lingua e cultura italiane. Lo York Catholic District School Board, infatti, ha convocato una riunione per il prossimo 31 maggio nella quale si deciderà se approvare la proposta di ridimensionamento del suo International Languages Program.

L’eventuale adozione di tale provvedimento restrittivo avrà pesanti conseguenze sull’insegnamento dell’italiano nell’area di Woodbridge e Maple, dove è molto alta la presenza degli italiani, poiché comporterà la scomparsa di circa 400 corsi integrati in 23 scuole, attualmente frequentati da circa 8.500 studenti delle scuole primarie.

Lo York Catholic District School Board motiva questa decisione con l’esigenza di fronteggiare le perdite di gestione, che annualmente si aggirerebbero tra i 150.000 e i 200.000 dollari, nonostante il contributo ricevuto dal Governo italiano tramite il Centro Scuola. L’ente aveva portato in discussione tale decisione già nell’ottobre dello scorso anno e in tale occasione per un solo ed inaspettato voto non si è raggiunta la maggioranza.

Per la comunità italiana dell’Ontario sarebbe un colpo durissimo sia sul piano del suo profilo storico che della qualità del servizio linguistico-culturale offerto all’intera popolazione locale. Il programma di insegnamento della nostra lingua risale, infatti, agli anni ottanta e con l’andare del tempo i corsi di cui si parla hanno perduto il loro carattere circoscritto e sono stati integrati nelle lezioni mattutine svolte nei locali ordinamenti scolastici.

L’ipotesi di tagli è così pesante che è proprio il caso di ricorrere ad ogni mezzo possibile per impedire che si arrivi nei prossimi giorni ad una soluzione fortemente penalizzante.

Per quanto mi riguarda, appena conosciuta la notizia ho scritto al Responsabile della Direzione per gli italiani all’estero del MAECI per informarlo della situazione, auspicando un pronto ed efficace intervento.

Nello stesso tempo ho presentato un’interrogazione al Ministro degli esteri e della Cooperazione internazionale per chiedergli un impegno in una triplice direzione: a) interloquire con le autorità scolastiche dell’Ontario e con gli stessi responsabili del Provveditorato cattolico sull’opportunità di cercare, in piena autonomia, misure di risanamento alternative rispetto a quelle ipotizzate; b) coinvolgere più direttamente, sotto la guida delle nostre autorità diplomatiche e consolari, la nostra comunità al fine di stabilizzare le prospettive dell’insegnamento dell’italiano nell’Ontario; c) valutare la congruità dell’intervento finanziario fatto dallo stesso Ministero tramite il Centro Scvuola di Toronto allo scopo di superare non solo transitoriamente la situazione di crisi che si è venuta a creare in un’area vitale per i nostri interessi in Canada.

Il 31 maggio, infine, sarò personalmente presente alla riunione dello York Catholic District School Board, assieme ai rappresentanti della nostra comunità e ai nostri connazionali, per dialogare, nel pieno rispetto dell’autonomia dell’organismo di gestione dell’intervento scolastico in un’importante area dell’Ontario, con i rappresentanti dell’ente sulla possibilità di cercare insieme vie diverse per difendere allo stesso tempo i livelli di offerta linguistica in italiano e la stabilità della gestione finanziaria.

On. Francesca La Marca

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