Data odierna 24-06-2018

Potrebbe esserci anche una donna italiana tra le 34 vittime stimate – ma il bilancio è ancora in divenire – degli attentati che ieri hanno colpito l’aeroporto Zaventem diBruxelles e due fermate...

Forse c’è un’italiana tra le vittime degli ultimi attentati a Bruxelles

Potrebbe esserci anche una donna italiana tra le 34 vittime stimate – ma il bilancio è ancora in divenire – degli attentati che ieri hanno colpito l’aeroporto Zaventem diBruxelles e due fermate della linea metropolitana nel pieno centro della capitale d’Europa.
La Farnesina ritiene l’ipotesi ” molto probabile”. La donna, che viveva a Bruxelles e prendeva regolarmente la metro, è dispersa da ieri e l’Ambasciata d’Italia in Belgio ha contattato nelle nelle ore scorse la famiglia, che ora è a Bruxelles con il console per le necessarie procedure di riconoscimento. La violenza dell’esplosione ha reso le vittime irriconoscibili.
Stanno bene, invece, i tre italiani feriti. Coinvolti negli attentati in maniera non grave, dopo essere stati medicati, sono stati dimessi dall’ospedale. In totale si contano almeno 250 persone ferite negli attentati.
Intanto la polizia belga ha identificato i kamikaze dell’aeroporto: sono i fratelli Khalid e Ibrahim El Bakraoui, che ieri si sono fatti saltare in aria. Un terzo uomo, che compare nelle foto con i due fratelli, è attualmente ricercato e, secondo alcuni media locali, sarebbe l’artificiere del gruppo. L’uomo sarebbe stato identificato in Najim Laachraoui, jihadista di 24 anni, contro cui la Procura belga ha già spiccato un mandato d’arresto quando tracce del suo dna sono state trovate nei due covi a Bruxelles e su due cinture esplosive utilizzate negli attentati di Parigi, al Bataclan e allo Stade de France.
Ieri la polizia ha scoperto anche un nuovo covo nella zona di Schaerbeek, dove è stata trovata una bomba con dei chiodi, prodotti chimici e una bandiera dello Stato Islamico.
L’Isis ha rivendicato la paternità degli attacchi ed ha annunciato “giorni ancora più bui” per l’Europa.
Non si è fatto spaventare il premier belga Charles Michel, che, sorretto dai tanti messaggi di solidarietà dei leader europei e da quello del presidente Usa Obama, ha promesso che la caccia ai colpevoli sarà condotta “senza tregua, giorno e notte”, perché “noi siamo uniti e determinati a proteggere la nostra libertà che è stata colpita”.
L’aeroporto di Zaventem domani resterà chiuso, ma le scuole e i trasporti pubblici, ad esclusione della metro, funzioneranno regolarmente. Tre i giorni di lutto nazionale decisi dal governo. (aise) 

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