Data odierna 21-11-2017

Una interrogazione a risposta scritta indirizzata ai ministri della Salute, degli Affari Esteri, del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché dell’Economia e delle Finanze, avente come oggetto la...

Fedi interroga il governo Letta su Copertura sanitaria nei paesi extra UE

Una interrogazione a risposta scritta indirizzata ai ministri della Salute, degli Affari Esteri, del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché dell’Economia e delle Finanze, avente come oggetto la copertura sanitaria nei Paesi extra Ue tanto per i dipendenti della rete diplomatica quanto delle istituzioni europee, come pure dei semplici cittadini trasferiti all’estero.
È quella che l’on. Marco Fedi ha presentato giovedì scorso, 21 novembre, per sapere cosa le istituzioni italiane intendano fare per evitare che cittadini italiani all’estero subiscano non solo “un pregiudizio economico”, ma anche “un danno alla loro salute nonché la violazione del principio fondamentale, riconosciuto dalla Carta costituzionale, del diritto alla salute”.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione.
“Interrogazione a risposta scritta
FEDI. — Al Ministro della salute, al Ministro degli affari esteri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell’economia e delle finanze.
— Per sapere
– premesso che:
per i dipendenti della rete diplomatico-consolare nel mondo, in servizio all’estero presso sedi extra dell’Unione europea, il Ministero degli affari esteri non garantisce la copertura sanitaria indiretta dal 1° gennaio 2013;
analogamente, la copertura sanitaria non viene garantita per i cittadini italiani iscritti all’A.I.R.E., trasferitisi nei medesimi Paesi in forza di un contratto di lavoro stipulato con un datore di lavoro italiano;
numerosi dipendenti in servizio presso sedi extra dell’Unione europea, assoggettati al regime sanitario oltre che fiscale italiano, hanno avanzato richieste di rimborso di spese medico-sanitarie, le quali sono tuttora pendenti presso il ministero della salute, in attesa di una definizione sulle modalità di rimborso;
la legge 24 dicembre 2012, n. 228 «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013) a decorrere dal 1ogennaio 2013 trasferisce alle regioni e alle provincie autonome di Trento e Bolzano le competenze in materia di assistenza sanitaria indiretta di cui alla lettera b)del comma 1 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio1980, n. 618;
la medesima norma prevede che al trasferimento delle funzioni di cui al comma suddetto, si provveda con apposite norme di attuazione in conformità ai rispettivi statuti di autonomia;
le modalità applicative dei commi da 82 a 84 dell’articolo 1 della legge n. 228 del 2012, con le relative procedure contabili, dovevano essere disciplinate da un regolamento da emanare entro il 30 aprile 2013, su proposta del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
il regolamento non è stato tuttora emanato e quindi la competenza attualmente è in capo agli Uffici ministeriali;
i lavoratori interessati subiscono un pregiudizio economico, un danno alla loro salute nonché la violazione del principio fondamentale, riconosciuto dalla Carta costituzionale, del diritto alla salute –:
quali urgenti ed immediate iniziative si intendano adottare per assicurare la rapida emanazione del regolamento applicativo delle norme introdotte dall’articolo 1, commi 82, 83 e 84, della legge 24 dicembre 2012, n. 228;
quali iniziative immediate si intendano adottare per assicurare adeguata copertura sanitaria a tutto il personale interessato, con decorrenza 1° gennaio 2013, tenuto conto che le coperture sanitarie sono già esistenti e che gli adempimenti connessi all’assistenza sanitaria in forma indiretta, di cui all’articolo 3, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica n. 618 del 1980, sono garantiti dal Ministero della salute secondo le procedure previste dall’articolo 7 dello stesso decreto del Presidente della Repubblica e gli oneri derivanti sono imputabili al capitolo di bilancio 4391 del Ministero della salute;
quali immediate soluzioni si intendano adottare per assicurare il rimborso delle spese sanitarie sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2013”. (aise)

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