Data odierna 23-10-2017

“Sono in Australia da 25 anni e so per certo che il federalismo è un sistema profondamente legato alle origini costituzionali di questo Paese” “il cui grande merito è quello di permettere...

Federalismo in Italia? Fedi e Giacobbe alla presentazione del libro di Luca Meldolesi

“Sono in Australia da 25 anni e so per certo che il federalismo è un sistema profondamente legato alle origini costituzionali di questo Paese” “il cui grande merito è quello di permettere alle piccole realtà di contribuire in modo paritario alla cosa pubblica, realtà non riscontrabile in Italia”. Così Marco Fedi, cittadino del Victoria dal 1983, deputato del Pd per la Circoscrizione estero intervenuto oggi alla presentazione del libro di Luca Meldolesi “Federalismo Possibile. Per liberare lo Stato dallo statalismo e i cittadini dall’oppressione”, svolta a Palazzo San Macuto a Roma.
“Se non cambiamo prospettiva – ha ammonito Fedi – in Italia difficilmente riusciremo a portare avanti riforme costituzionali”.
Il deputato ha lamentato la scelta tutta italiana di aver accantonato in questo preciso momento politico la discussione delle tematiche legate al federalismo, “quando invece la sua leva potrebbe trasformarsi in un fulcro portatore di positive riforme economiche” “consentendo maggiore partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica”.
“Meldolesi – ha spiegato Fedi – nel suo libro racconta l’esperienza australiana, unica nel suo genere, ed è capace di legare in ogni momento questo suo racconto ai problemi reali del nostro Paese, in un raffronto continuo, sostenendo la tesi secondo cui oggi un passaggio ad un sistema federale potrebbe aiutare molto la semplificazione amministrativa in Italia”.
L’impegno preso oggi da Fedi è che “che di federalismo se ne continui a parlare”: “noi – ha assicurato – lo faremo in quanto deputati e senatori eletti all’estero: nei prossimi mesi affronteremo i temi della riforma della cittadinanza, dello ius soli e dello ius sanguinis, i temi della rappresentanza, della Circoscrizione Estero e della necessità di rendere effettiva la partecipazione degli elettori all’estero valutando quale sia lo strumento migliore attraverso il quale questa partecipazione si possa realizzare. Ci occuperemo poi di voto, sicurezza sociale, integrazione perché – ha rilevato – il tema dell’integrazione dei migranti in Italia è una realtà che noi abbiamo vissuto anni fa sulla nostra pelle”.
Infine, sempre con lo sguardo proiettato al futuro, Fedi ha ricordato il progetto di collaborazione nato tra Università degli Studi di Roma La Sapienza e l’Università di Melbourne che con il Coasit di Melbourne punta a trovare risorse per un master sui temi della migrazioni.
Infine, sul tavolo anche un altro progetto il cui obiettivo è “creare lavoro e impiego per i nostri giovani non solo in Italia ma in tutto mondo, considerato il nuovo esodo di massa che sta portando all’estero le nuove generazioni. La nostra cura – ha sottolineato il deputato del Pd – sarà fare in modo che ci sia tutela per queste persone, affinché vengano assistite dalle reti consolari, le cui strutture – ha chiosato – sono ahimè sempre più deboli, anch’esse parte integrante del nostro lavoro e della nostra attenzione”.
Sulla stessa linea le dichiarazioni del senatore Pd Francesco Giacobbe, chiamato ad intervenire sul tema “Spesa pubblica e Sprechi”.
Ripercorsa brevemente la storia italiana e quella australiana, il senatore ha preso come punto di partenza quella che ha definito come “prima distinzione tra i due Paesi”: la necessità per l’Australia di accentrare il potere per coordinare e risolvere assieme i problemi di una Nazione cozza con l’esigenza italiana di “decentralizzare e arrivare ad una nuova forma di gestione del potere per scardinare e trovare una soluzione al grande incubo della burocrazia”.
Il modello illustrato nel libro è per il senatore Giacobbe sicuramente un “modello da copiare” e l’auspicio è che di Australia si parli sempre di più perché sempre maggiore sia “l’interesse per quella parte del mondo che può rappresentare oggi per l’Italia nuovi mercati e nuove opportunità”.
Tra luci ed ombre, pur sottolineando come “non è oro tutto quel che luccica” (poiché parliamo di “un sistema in evoluzione la cui pecca principale è la mancanza di coordinamento tra i vari stati” e perché anche qui “si riscontrano malefatte”), tuttavia per il senatore del Pd il merito principale di questo libro è che “dalla prima all’ultima pagina è evidente il concetto dell’efficienza della gestione della cosa pubblica, la resa dell’idea che, malgrado tutte le contraddizioni che possano esistere, il politico venga percepito come al servizio del pubblico”. Ciò che si trasmette è che in Australia viga “il senso del rendere conto di quello che si fa”, realtà applicabile a tutti i livelli.
“Bisogna lavorare per guadagnare questo senso di responsabilità e questa trasparenza tipica dell’Australia – ha concluso – per una gestione della cosa pubblica al servizio del cittadino e per una corresponsabilità diffusa di ciò che si fa. Se mettessimo in atto questi due punti avremmo risolto l’80 per cento dei problemi che abbiamo in Italia”. (aise)
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