Data odierna 24-10-2017

“Il 22 settembre 2007 l’INCA CGIL festeggiava il giubileo dei 50 anni in Svizzera. Grande festa al Casinò di Montbenon a Losanna”. Sembra passato molto tempo da allora, sembra suggerire...

Fallimento INCA Svizzera, Tommasini: Una sconfitta per tutti noi

“Il 22 settembre 2007 l’INCA CGIL festeggiava il giubileo dei 50 anni in Svizzera. Grande festa al Casinò di Montbenon a Losanna”.

Sembra passato molto tempo da allora, sembra suggerire Marco Tommasini, presidente del Comitato Difesa Famiglie, costituitosi per tutelare i truffati da Giacchetta che ora, a causa del fallimento dell’associazione di patronato a Zurigo, rimarranno insoddisfatti. Un fallimento cui Tommasini guarda con rabbia e amarezza. Alla festa del 2007, con ospiti prestigiosi, scrive, fa da contraltare “il silenzio” con cui “il patronato chiude i battenti”.

“Si sono spenti i riflettori dopo che centinaia di assistiti sono stati truffati dall’INCA/CGIL a Zurigo” continua il Presidente del Cdf, secondo cui tutta la vicenda si potrebbe riassumere con le parole “grande vergogna”.

“Quello che rimane – aggiunge – è un comunicato in cui la Presidenza dell’Associazione INCA Svizzera, nonostante la sentenza del tribunale federale che li condanna, nega ogni colpa. Nessun ripensamento, nessuna scusa, nessun pentimento”.

“Rimane un vuoto immenso, una tristezza incolmabile e la certezza amara che gli organismi istituzionali italiani non sono all’altezza del loro compito. I parlamentari della circoscrizione italiana, i Comites, il CGIE come se non esistessero. La chiusura del patronato Inca Cgil in Svizzera è una sconfitta per tutti noi. Un giorno di lutto – conclude – per la Repubblica Italiana e per tutta l’emigrazione”. (aise)

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento