Data odierna 21-10-2017

Ogni tanto qualcuno mi domanda perché, nei miei commenti sui temi di politica sociale che interessano gli italiani all’estero, ce l’abbia spesso con Silvio Berlusconi. Evidentemente non ho, e non...

Eredità di Berlusconi a Monti

Ogni tanto qualcuno mi domanda perché, nei miei commenti sui temi di politica sociale che interessano gli italiani all’estero, ce l’abbia spesso con Silvio Berlusconi. Evidentemente non ho, e non potrei avere, niente di personale contro l’ormai ex capo del governo italiano. Tuttavia, sia come operatore sociale che come rappresentante della comunità italiana in Svizzera nel Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, nonché come membro dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico, occupandomi delle problematiche degli italiani all’estero e cercando di difendere i loro interessi, era difficile poter evitare di criticare quanto combinava il governo italiano a danno dei nostri emigrati.

Senza andare molto a ritroso nel tempo, ricordiamo cosa è avvenuto per gli emigrati italiani dall’inizio di questa legislatura con l’ex governo Berlusconi. Con il bilancio 2008, per i capitoli di spesa destinati alle politiche a favore degli italiani all’estero, il governo Berlusconi ereditò da quello di Romano Prodi 58.246.995 euro tra cui figuravano, per esempio, 27.104.894 euro per l’assistenza scolastica degli Enti gestori (corsi di lingua e cultura italiana) e 26.569.585 euro per le attività assistenziali ai connazionali indigenti (in particolare per quelli dell’America Latina). Per gli organismi di rappresentanza il finanziamento dei Comites ammontava a 2.709.021 euro e quello del Cgie a 1.690.164 euro. Ancora nel 2008 Rai International, spesso unico mezzo di informazione dall’Italia e di diffusione della lingua e della cultura italiana nei Paesi extraeuropei per i nostri emigrati, riceveva un finanziamento dalla Presidenza del Consiglio di oltre 35 milioni di euro. Sempre nel 2008 gli italiani nel mondo potevano ancora contare sui servizi di una rete consolare quantomeno dignitosa.

Ed oggi? Dopo tre anni e mezzo, il governo Berlusconi ha lasciato in eredità al suo successore Mario Monti un bilancio di previsione per il 2012 che, per quanto riguarda quegli stessi capitoli di spesa, si è ridotto complessivamente da 58.246.995 a 16.243.591 euro (un taglio del 72,12%) per cui gli enti gestori italiani nel mondo potranno contare solo su 6.376.000 euro (- 76,48%) ed all’assistenza agli indigenti sono stati destinati 6.510.986 euro (- 75,50%). Per i Comites ed il Cgie il finanziamento si è invece ridotto rispettivamente a

1.356.356 (- 30%) ed a 875.981 (- 38,17%) euro. Mentre a Rai Italia (ex Rai International) resterà un misero finanziamento di poco più di sei milioni di euro con un taglio dell’82% rispetto al 2008, tanto da metterne addirittura in discussione la sua stessa esistenza.

Che dire, poi, della rete consolare e cioè degli unici Uffici che nel mondo rappresentano lo Stato Italiano e dei quali possono avvalersi gli emigrati per qualsiasi tipo di assistenza, di rilascio di certificazioni e di passaporti essi abbiano bisogno. A questo proposito vale certamente la pena di ricordare che l’ex governo Berlusconi, dopo aver già declassato o chiuso, a tutt’oggi, oltre venti sedi consolari, ha anche lasciato in eredità al governo Monti la gestione di una ulteriore ristrutturazione della rete (cioè ancora declassamenti e/o chiusure) che interesserà altri diciotto Uffici (tra cui le ultime tre Agenzie consolari superstiti rimaste in Svizzera di Neuchâtel, Sion e Wettingen) allontanando, così, sempre di più le sedi consolari dagli utenti con evidenti disagi per quest’ultimi.

Ebbene di fronte a tutto questo non credo proprio che si potesse parlar bene del passato governo, o no? Tra l’altro tutto questo sgretolamento delle politiche e delle strutture per gli italiani all’estero è avvenuto in un periodo di tempo in cui, a dire dello stesso presidente del consiglio Berlusconi, in Italia l’economia e la finanza non andava poi così tanto male (sic!) rispetto agli altri Paesi europei, altrimenti chissà cosa sarebbe accaduto ancora!

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2 Risposte to "Eredità di Berlusconi a Monti"

  1. Tullio Grassi says:

    Premetto che neppure a me piace Berlusconi. Pero’ e’ da piu’ di dieci anni che sto all’estero (Stati Uniti, Francia, Svizzera) e non ho mai ben capito quale e’ la funzione dei CGIE. Anche guardando le pagine web non lo si capisce bene. Conosco altri italiani che condividono questo punto di vista. Diciamo che per continuare a ricevere finanziamenti in momenti di crisi, bisognerebbe anche fornire delle motivazioni concrete.

  2. Joseph Tracey Olaferdaso says:

    E nel frattempo i dirigenti Rai bruciano milioni di euro pubblici mentre il suo CdA

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