Data odierna 20-02-2018

Cara italiana, caro italiano, Il mio nome è Maurizio Bragagni, candidato al Senato per la circoscrizione europea per il centrodestra, per lo scudo crociato, per Noi con l’Italia. Prima di tutto voglio...

Elezioni politiche 2018 – Maurizio Bragagni (Noi con l’Italia), candidato al Senato per la circoscrizione Europa si presenta

Cara italiana, caro italiano,

Il mio nome è Maurizio Bragagni, candidato al Senato per la circoscrizione europea per il centrodestra, per lo scudo crociato, per Noi con l’Italia.

Prima di tutto voglio ringraziare le migliaia di persone in tutta Europa che stanno partecipando alla nostra campagna elettorale; che vogliono un portavoce forte al Senato, che vogliono che i nostri talenti vengano finalmente riconosciuti anche in Italia e che vogliono far sentire a Roma la propria voce.

Molti di voi non mi conoscono. Lasciate che vi parli un po’ di me e del perchè stasera sto chiedendo il vostro sostegno.

Sono cresciuto in Toscana da una famiglia di semplici agricoltori, ho frequentato il Liceo locale, e mi sono laureato in legge a Pisa. Sebbene abbia vissuto nel Regno Unito per tanti anni, continuo a sentire l’Italia casa mia.

La Toscana è dove mio nonno allevatore di polli sognava un futuro migliore per i propri figli.  Lì la mia famiglia continua ad avavere un’azienda che fornisce lavoro e benessere al nostro paese.

Come molti italiani che vivono all’estero, ho imparato che per coltivare i miei talenti dovevo lasciare il paese. Lasciare la mia famiglia ed i miei amici non è stato facile. Ho lavorato sodo e ho colto le opportunità che l’estero mi offriva. Ora sono l’amministratore delegato di una compagnia inglese. Non ce l’avrei mai fatta senza l’aiuto di mia moglie, dei miei amici e delle mie figlie. Adesso il Regno Unito è la mia nuova casa. Ma io continuo ad essere italiano. Sono ancora quel bambino toscano che continua a sognare.

Molti di noi sono andati all’estero cercando opportunità che l’Italia non offriva. Perchè lo stato non faceva che ostacolare la nostra strada. Credo in uno stato che non limiti la nostra libertà, che non limiti i nostri talenti, che ci lasci liberi di esprimere ciò’ che siamo. È quando avremo davvero la possibilità di scegliere di avere successo in Italia o all’estero che saremo liberi.

Per me la famiglia è la soddisfazione più grande di qualunque italiano. Quando andiamo all’estero diciamo “arrivederci” alle nostre famiglie. Dobbiamo lottare per rendere migliori anche le loro vite. Per dare alla prossima generazione di italiani la possibilità di raggiungere il proprio potenziale senza dover lasciare il Paese.

Questo significa che tutti in Italia devono poter trovare opportunità – a prescindere dalla propria estrazione sociale, sesso o religione. Significa anche proteggere i nostri cittadini – garantendo la loro sicurezza senza limitare le loro libertà individuali.

Significa ridurre la burocrazia che soffoca le imprese, ma non a spese di chi lavora sodo per mantenere la propria famiglia. E si, significa anche agire contro l’immigrazione clandestina senza però ignorare le richieste di aiuto di rifugiati che sono scappati dalla guerra e dal terrore. Significa non avere timore di affrontare questioni difficili.

Noi italiani all’estero abbiamo vissuto appieno la libertà di movimento e di scambio all’interno dell’Europa. Non tutti quelli che sono rimasti a casa sono riusciti a viverle appieno. Quando i tempi sono duri, è comprensibile che si cerchi una spiegazione. E in queste elezioni ci sono partiti che cercano di incolpare l’Unione Europea dei problemi dell’Italia. Cercano di trovare capri espiatori invece di trovare soluzioni.

Questi partiti vogliono che gli italiani dimenticano che sono stati la forza trainante dell’Unione Europea. Che siamo stati noi, con i nostri alleati in Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi che abbiamo creato un’unione che ha portato pace in un continente da secoli diviso da conflitti.

L’entrata dell’Euro ha aggravato la situazione italiana perché è stato il NOSTRO governo che non è stato in grado di preparare il paese.

Alcuni in queste elezioni vi diranno che c’è una soluzione molto semplice a questo problema: uscire dall’Euro. Ma dimenticano che il mondo è cambiato. Dimenticano il danno che questo può fare all’economia italiana. E dimenticano che questo non porterà altro che difficoltà per l’Italia.

Dicono che ritornare alla Lira aiuterebbe l’industria italiana. Dimenticano che nessun’azienda potrebbe svilupparsi in un’Italia isolata da tutti.

Il dovere di ogni politico e quello che voglio perseguire da Senatore è quello di dare ad ognuno di noi e ai nostri figli le opportunità di avere successo nella carriera scelta. Di dare ad ognuno la libertà di vivere dove ci sono opportunità senza la pressione di uno stato burocrate.

Io sono per essere parte di un’Europa Unita, che affronta i propri problemi, che riduce la sua burocrazia e che è in grado di dare stabilità, pace ed opportunità.

Un’Europa Unita che riconosce l’importanza di limitare l’immigrazione ma che ha anche compassione nei confronti di coloro che hanno visto devastazioni e tirannia.

Un’Europa Unita dove il capitalismo ha regole ma dove è possibile avere un’Italia aperta agli investimenti e alla creazione di nuovi lavori per le generazioni a venire.

Ma tutto questo è a rischio. L’ascesa di movimenti populisti in Europa e in particolare in Italia mettono a rischio il nostro futuro. Parlo di quei capi di partito che offrono di salvare l’Italia senza però dire come. Condannando le aziende senza riconoscere che sono le aziende che danno lavoro e benessere. Sempre pronti a dire cosa c’è che non va ma senza mai offrire soluzioni concrete. Quei partiti che vogliono distruggere l’Europa a costo di distruggere il nostro lavoro, la nostra sicurezza, le nostre opportunità e tutto quello che abbiamo costruito.

Immaginate essere rappresentati da coloro le cui idee rischiano di lasciarci in miseria. O il cui messaggio proviene dagli sketch di un comico?

Abbiamo l’opportunità di garantire che la nostra voce sia ascoltata nel mondo. L’opportunità di essere una nazione che guarda avanti – non indietro.

Questa è la nostra occasione di dare un futuro nuovo all’Italia. I nostri prodotti e il talento delle nostre persone riconosciuti in tutto il mondo, associati alla qualità, creatività ed ingegno. Un nuovo mondo dove siamo in grado di cogliere le opportunità che la tecnologia ci offre. Riducendo il divario tra ricchi e poveri e premiando coloro che si impegnano per creare benessere.

Un paese il cui sistema sanitario e l’istruzione sono invidiati dal mondo. Un paese che si occupa dei propri cittadini che vivono in Italia e all’estero. Un paese che si alza in piedi orgoglioso di essere protagonista nella scena internazionale.

Sarò il vostro portavoce al Senato. Farò in modo che la vostra voce venga ascoltata e che il Governo Italiano risponda alle nostre richieste di un governo migliore, con più opportunità, meno burocrazia e senza corruzione.

Dico di sì all’Europa costruita da De Gasperi, fondatore dello scudo crociato, che ci ha garantito pace per 70 anni.

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