Data odierna 21-09-2018

Siamo nella fase cruciale della campagna elettorale e Matteo Renzi, pressato dai sondaggi negativi, ripete con sempre più insistenza il ritornello del voto utile al PD: «Ogni voto dato al partito di...

Elezioni politiche 2018 – Il vero voto utile: il voto a Liberi e Uguali con Pietro Grasso

Siamo nella fase cruciale della campagna elettorale e Matteo Renzi, pressato dai sondaggi negativi, ripete con sempre più insistenza il ritornello del voto utile al PD: «Ogni voto dato al partito di D’Alema è un voto dato a Salvini e al M5S». E no, Matteo Renzi!  Basta con questo refrain sul voto utile, basta con gli insulti alla sinistra, a Massimo D’Alema e ai dirigenti di LeU.  Questa volta molti elettori di sinistra, tra cui tanti che hanno creduto e militato nel PD fino a qualche mese fa, non si faranno ingannare dai tuoi richiami dell’ultima ora.

Siamo convinti che il 4 marzo il vero voto utile che conta e cambia le cose in Italia e per gli Italiani all’estero sia il voto a sinistra: il voto a Liberi e Uguali con Pietro Grasso. Diremo alle elettrici e agli elettori che per combattere le destre razziste, per contrastare le sirene del berlusconismo rimontante, per costruire un’alternativa alle ricette confuse e contraddittorie del M5S, l’antidoto più efficace è una rappresentanza forte, larga, popolare della sinistra. E questa è prcisamente la funzione di Liberi e Uguali, che scende in campo per dare voce alle istanze sempre più diffuse e drammatiche di uguaglianza e di giustizia sociale. Un impegno che siamo determinati a portare avanti anche dopo il 4 marzo.
Insieme alla sirena del voto utile in questi ultimi giorni di campagna elettorale è tornata in voga anche la narrazione delle meraviglie degli ultimi governi a guida Pd renziano: ripresa straordinaria dell’economia, posti di lavoro in crescita costante, pressione fiscale ridotta. Non vogliamo essere i soliti gufi. Ma proprio dal nostro osservatorio di italiani all’estero emerge un dato di segno completamente diverso. Un dato che, più di tante statistiche, ci dice della profondità della crisi sociale ed economica dell’Italia : l’uscita in massa di centinaia di migliaia di giovani e meno giovani dal nostro paese, un esodo che ha raggiunto le dimensioni  degli anni sessanta.  Un’emigrazione che non si spiega con la retorica dei cervelli in fuga, ma che riguarda lavoratori di tutte le categorie, che all’estero cercano lavoro anche nei settori della nostra emigrazione classica: industria, edilizia, ristorazione.
LeU in Europa ha voluto dare un segnale forte su questo tema, presentando candidature di compagne e compagni rappresentativi della nuova complessità del fenomeno migratorio italiano. Ad essi abbiamo affidato il compito di dare voce ai nuovi italiani all’estero, ma anche di farsi carico dei tanti problemi comuni con le comunità di più vecchia generazione: i servizi consolari, gli interventi scolastici, la riforma dell’AIRE, la previdenza e le questioni fiscali.
Siamo convinti di avere candidati eccellenti, con esperienze professionali e politiche di grande valore. L’obiettivo è quello di dare, insieme al segnale politico, anche un segnale di rinnovamento della rappresentanza degli italiani all’estero.
Infine ricordiamo che se in Italia, in virtù di una legge elettorale cervellotica e truffaldina, si voterà per i due terzi con sistema proporzionale su listini bloccati e per un terzo su collegi uninominali, all’estero continueremo a votare con sistema puramente proporzionale e con le preferenze. L’esperienza di molti Paesi, tra cui la Svizzera, ci dice che nelle tornate con voto proporzionale ogni partito fa corsa a sé.  Ad esempio, nelle elezioni federali svizzere per il consiglio nazionale verdi socialisti e altri raggruppamenti della sinistra si presentano autonomamente e portano avanti il loro proprio progetto.
La stessa logica dovrebbe ispirare il voto per il parlamento italiano. Quindi un motivo in più per respingere gli appelli del PD al voto utile e votare «dove ti porta il cuore».
Nel caso nostro a Liberi e Uguali con Pietro Grasso.


Cesidio Celidonio
Coordinatore di Liberi e Uguali in Svizzera

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