Data odierna 24-10-2017

Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla valorizzazione del reciproco contributo economico, culturale e civile tra la madrepatria e le comunità italiane all’estero, il Comitato per le...

Elezioni COMITES e riforme costituzionali: Il CDP del CGIE al comitato del Senato

Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla valorizzazione del reciproco contributo economico, culturale e civile tra la madrepatria e le comunità italiane all’estero, il Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero del Senato ha ospitato ieri una delegazione del Comitato di Presidenza del Cgie.
Il segretario generale, Elio Carozza, accompagnato dai vicesegretari d’area Stefania Mangione, Francisco Nardelli, Lorenzo Losi, Roberto Volpini e da Dino Nardi, sono stati accolti dal senatore Claudio Micheloni (Pd), presidente del Cqie, che, ad inizio seduta, ha richiamato gli esiti della Continentale europea di Hannover e segnalato che – nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri per l’anno finanziario 2014 e per il triennio 2014-2016 – non è previsto alcuno stanziamento di fondi per il rinnovo dei Comites.

“Secondo quanto riferito dal Governo, da me interpellato nel corso dell’esame del disegno di legge di stabilità presso la Commissione affari esteri – ha , però, precisato il senatore – i costi relativi alle spese elettorali per i Comites sono stati previsti nel generico capitolo di spesa informatica di quel Ministero”.

Su questo punto – così come sulla riforma costituzionale alla luce della proposta dei “saggi” di Letta di eliminare la circoscrizione Estero – Micheloni ha chiesto al Cgie di esplicitare la propria posizione.

Primo ad intervenire, Carozza ha sostenuto che “sia sulla rappresentanza politica dei cittadini residenti all’estero sia sul rinnovo dei Comites, non é possibile accettare alcun regresso nel diritto di rappresentanza”.

Ricordato che “l’attività dei Comites e del CGIE non potrebbe essere condotta senza l’impegno volontario dei singoli cittadini”, Carozza ha ribadito “l’urgenza di tenere le elezioni per rinnovare i Comites, perché ormai è difficile convincere le persone in carica a non dimettersi”.

Sullo schema di regolamento recante modifiche al Decreto del Presidente della Repubblica del 29 dicembre 2003, n. 395 e che riguarda le modalità di votazione dei Comites così come previste dalla legge 23 luglio 2012, n. 118, Carozza ha detto che “il voto elettronico e remoto potrà essere una valida forma di votazione in futuro”, esprimendo al tempo stesso “forti perplessità sulla proposta di regolamento che prevede il voto elettronico sia in seggi presso gli uffici consolari, sia in modalità remota; i presupposti necessari al voto in remoto – cioè consegna delle credenziali allo sportello e, in una seconda fase, in via telematica – in molti casi presuppongono per gli elettori spostamenti molto, troppo lunghi. Inoltre, – ha aggiunto – il voto elettronico richiede una anagrafe elettronica efficiente e completa dei cittadini residenti all’estero”. residente in Belgio, Carozza ha spiegato che in quel Paese “alle elezioni comunali l’utilizzo del voto elettronico ha recentemente rivelato alcuni problemi di efficienza”. Infine, sulle elezioni europee – tema su cui ad Hannover si è discusso per ribadire l’importanza di far votare gli italiani per i candidati del Paese di residenza – Carozza ha ricordato che “l’80 per cento degli italiani che vota all’estero é costituito da cittadini nati all’estero”. Quindi “occorre prendere una decisione che rifletta il processo di integrazione dell’Unione europea” e “superare la contrapposizione tra l’emigrazione classica e nuove emigrazioni. L’Unione europea che incoraggia la mobilità – ha concluso – deve anche tenere conto dei bisogni dei residenti all’estero”.

Vice segretario per i Paesi anglofoni Extra Ue, Silvana Mangione ha esordito spiegando che “la nuova immigrazione negli Stati Uniti non può essere paragonata all’immigrazione tradizionale. Data la sua mobilità la nuova immigrazione é spesso sopravvalutata circa le capacità di arrecare benefici agli interessi italiani nei paesi ospitanti. La realtà vera degli italiani all’estero è quella tradizionale, che ha un forte legame di solidarietà con l’Italia”.

Sulla proposta di regolamento che prevede le modalità di voto per il rinnovo dei Comites, Mangione ritiene che “debba essere adeguato alla realtà concreta degli italiani residenti all’estero. Mi chiedo come risolveremmo le difficoltà delle persone che non hanno familiarità con un computer ed hanno bisogno di assistenza per esprimere il proprio voto. La questione centrale è che in assenza di un diritto di partecipazione si nega agli italiani residenti all’estero il diritto di cittadinanza: ricordo – ha sottolineato – che il primo diritto di cittadinanza è il diritto di partecipazione al voto”. Dunque “non si deve mettere in discussione il diritto di rappresentanza, quanto il sistema di voto che ha dimostrato alcune inefficienze”.

Il Vice segretario per i Paesi dell’America Latina, Francisco Nardelli, condividendo le valutazioni espresse sulla nuova immigrazione, ha toricorda anche “la presenza in Argentina di cittadini italiani in pensione con difficoltà economiche”, mentre il Vice segretario per l’Europa e l’Africa del Nord, Lorenzo Losi, ha sostenuto che “nell’ipotesi dell’eliminazione della circoscrizione Estero sarà necessario provvedere ad attribuire maggiori competenze ai Comites”.

Nel dibattito seguito agli interventi del Cgie, la senatrice Giannini (SC) ha illustrato tre ambiti d’intervento che potranno essere affrontati dal Comitato anche con il conforto del Cgie. “In ambito legislativo – ha detto la senatrice, che ha partecipato alla Continentale Nord America – il mancato rinnovo dei Comites richiede al Comitato una presa di posizione che possa indicare proposte concrete al riguardo; in ambito politico il Comitato dovrebbe esprimere una posizione sul diritto di rappresentanza diretta; infine, in ambito tecnico le modalità di voto utilizzate, che hanno dimostrato numerose carenze, devono essere analizzate affinché il Comitato possa dare un contributo concreto”.

Senatore del Pdl, Dalla Tor è intervenuto sulle riforme costituzionali per rilevare che “sulla rappresentanza presso il Senato sono in discussione ipotesi diverse. Anche nel caso in cui si dovesse rinunciare all’elezione diretta dei senatori nella circoscrizione Estero – ha aggiunto – si potrebbe prevedere una forma di rappresentanza indiretta, conferendo ai Comites il diritto di eleggere una rappresentanza al Senato”. Quanto, infine, al mancato rinnovo degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero, “in Italia alcune province attendono da tempo il rinnovo dei propri organi in previsione della riduzione del loro numero. L’obiettivo cui si deve mirare nell’ambito delle riforme costituzionali è sostenere la necessità di mantenere una forma di rappresentanza dei cittadini italiani residenti all’estero”.

La senatrice 5 Stelle Mussini ha ricordato che “sulle riforme costituzionali e sulle funzioni del Senato ci sono ancora molti interrogativi” e che, quindi, “occorrerà considerare quale valore sarà attribuito al documento presentato dal Comitato di esperti nominato dal Governo”. Sul voto elettronico, ha stigmatizzato, “non è stata prevista una fase di transizione per adeguare le strutture al nuovo sistema” senza contare che “manca una raccolta di esperienze e un’analisi dei problemi e delle disfunzioni in modo da poter agire di conseguenza”.

“Sono disponibile a contribuire al percorso proposto dalla senatrice Giannini”, ha concluso Mussini, sottolineando “l’importanza di promuovere tutte le azioni che riguardano la cultura italiana, anche alla luce del calo di presenze che l’Italia sta registrando nel settore del turismo”.

Concludendo la seduta, Micheloni ha ricordato che il Cqie “d’intesa con la Commissione affari costituzionali e la Commissione affari esteri, ha previsto un’audizione del Ministro per le riforme costituzionali”. Sul voto per il rinnovo dei Comites il senatore ha annunciato che esprimerà tutte le sue “perplessità” in occasione dell’esame dello schema di regolamento da adottare in materia. (aise)

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