Data odierna 22-08-2017

Anche la Commissione Affari Esteri della Camera ha iniziato ieri l’esame della “Relazione sullo stato della spesa, sull’efficacia nell’allocazione delle risorse e sul grado di efficienza...

Efficacia e efficienza del MAE: Il dibattito alla camera. Garavini: Contraddizioni nella relazione

Anche la Commissione Affari Esteri della Camera ha iniziato ieri l’esame della “Relazione sullo stato della spesa, sull’efficacia nell’allocazione delle risorse e sul grado di efficienza dell’azione amministrativa svolta dal Ministero degli affari esteri, per l’anno 2012″. Alla presenza del Vice Ministro Marta Dassù, il deputato Pd Vincenzo Amendola ha illustrato il documento ai colleghi.

Nel dibattito che ne è seguito, Alessandro Di Battista (M5S) ha manifestato la sua insoddisfazione perché dalla Relazione “non emerge il reale stato della spesa né, tantomeno, sembra possibile valutare e verificare l’effettiva efficace allocazione delle, poche, risorse stanziate”. Senza contare che in essa “non si sia minimamente tenuto conto di quelle voci di spesa che avrebbero meritato maggiore attenzione e che, proprio in questa Commissione, sono già state portate all’attenzione dell’Amministrazione, nel corso di indagini conoscitive ed a seguito di audizioni dei sottosegretari pro-tempore e dei segretari generali al Ministero degli affari esteri” né “della Commissione sulla spending review del 2012 che pure aveva portato alla redazione di un documento per molti aspetti condivisibile. Nonostante ciò, le problematiche non sono mai state affrontate con la dovuta decisione e risolutezza e che di tutti questi studi e lavori nella relazione non vi è cenno alcuno”.

Al contrario, secondo Di Battista “si dovrebbe ripartire proprio da quei lavori per tentare di riordinare e finalmente di rendere efficiente il Ministero”.

Stigmatizzato l’ammontare dei costi di locazione della rete diplomatico-consolare, il deputato ha richiamato l’attenzione sull’ISE, “che è un importo di natura non retributiva, che si aggiunge al cosiddetto stipendio metropolitano, che viene corrisposto al netto di tasse ed imposte e che sembra, in mancanza di dati ufficiali, si aggiri dagli 8.000 ai 40.000 euro mensili. Credo che la tutela dei diritti acquisiti non può prevalere sull’esigenza di garantire il diritto al lavoro anche ai disoccupati”.

“Non voglio mettere in discussione la professionalità nonché la necessità di andare a regolare e disciplinare il trattamento economico dei funzionari diplomatici all’estero con normative speciali, perché di certo speciali sono le funzioni che vengono esercitate, ma queste somme incidono pesantemente sul bilancio del Ministero, quasi per un terzo, in quanto i capitoli di spesa a bilancio, n. 1276 e n. 2503 sono di consistenza pari a circa 460 milioni di euro”. Quindi “si dovrebbero necessariamente adeguare le retribuzioni, le spese di rappresentanza e soprattutto l’ISE, alla media europea, per poi redistribuire quelle risorse proprio al fine di rilanciare la politica di cooperazione e sostenere le proiezioni internazionali delle nostre imprese ed il made in Italy”. Concludendo, pur “consapevole che non è questa la sede opportuna per parlarne”, il deputato ha voluto accennare “all’esigenza stringente di mettere a punto una modifica sul sistema di voto all’estero, che garantisca l’esercizio del diritto di voto anche ai tanti giovani che non possono sostenere le spese del viaggio di ritorno in Italia”.

Deputata Pd eletta in Europa Laura Garavini, citando la chiusura delle sedi estere, ha osservato che “spesso i risparmi previsti sono assolutamente fittizi”; al contrario, “sarebbe molto più produttivo perseguire ipotesi alternative di razionalizzazione della spesa, ad esempio accorpando le sedi di Parigi oppure chiudendo quella presso la Santa Sede, i cui uffici potrebbero essere ospitati tranquillamente presso il Ministero”.

“Un altro ambito in cui risparmiare – ha aggiunto – sarebbe quello del rimborso delle spese per trasloco, sui cui in passato si è fatta poca attenzione. Apprezzo gli sforzi di miglioramento della rete logistica, ma credo che si possano senz’altro ridurre gli organici in Europa, ma senza comprimere la qualità dei servizi, che peraltro potrebbero collocarsi presso le autorità locali, così da non penalizzare non solo le comunità italiane, ma anche tutti i cittadini e le imprese degli altri Paesi interessati all’Italia, nello spirito del programma lanciato dal Presidente del Consiglio con la denominazione “Destinazione Italia”. Si tratta di uno dei non pochi elementi di contraddizione che sono presenti nella Relazione”. Così come lo è “l’obiettivo di integrare i corsi di italiano nelle scuole locali, che viene compromesso dalla riduzione del personale di ruolo destinabile all’estero”.

La deputata ha quindi espresso “profonda preoccupazione per le ventilate ipotesi di chiusura anche di sedi di istituti di cultura, in aperto contrasto con la promozione del sistema-Paese”, ricordando peraltro come “i corsi di lingua non solo si sostengano da sé ma producano anche significativi margini finanziari”.

Nella replica, il Vice Ministero Dassù ha voluto precisare sull’ISE che si tratta di un dato “onnicomprensivo” che “proprio per questo non può essere comparabile con le indennità previste da altri ordinamenti”. Detto questo “una riduzione, corrispondente ai sacrifici che la crisi ha imposto a tutta la pubblica amministrazione, è comunque intervenuta”.

In ogni caso, a titolo personale, Dassù ha sostenuto che riterrebbe “opportuna una riflessione su un’eventuale suddivisione della stessa ISE in più voci, così come avviene in altri Paesi, anche per mettere a tacere le tante polemiche che essa suscita”.

Ribadito l’impegno del Governo “ad andare avanti nella ristrutturazione della rete estera confrontandosi con il Parlamento”, Dassù ha voluto sottolineare anche la “tendenza ad aumentare il personale locale a contratto”, facendo infine presente che “esiste comunque un limite invalicabile, derivante dalla natura stessa di talune funzioni diplomatiche e consolari”.

L’esame della Relazione proseguirà in una prossima seduta. (aise)

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