Data odierna 23-08-2017

Negli anni si è trasformato in una attrazione turistica, ma senza mai perdere la sua funzione, quella di mercato. Un po’ come ci sono in Italia, dai piccoli mercatini rionali a quelli più grandi...

È tricolore il mercato più antico degli States

Negli anni si è trasformato in una attrazione turistica, ma senza mai perdere la sua funzione, quella di mercato. Un po’ come ci sono in Italia, dai piccoli mercatini rionali a quelli più grandi e conosciuti e caratteristici, come quello di Piazza delle Erbe a Verona. Ma non siamo in Italia, bensì a migliaia di chilometri di distanza, negli Stati Uniti, a Philadelphia, ma arrivando da quelle parti, se non fosse per la lingua, potrebbe sembrare di essere benissimo in un angolo, una piazza d’Italia. È l’Italian Market nome che è stato dato al South 9th Street Curb Market, dove davvero c’è di tutto, a cominciare dal cibo naturalmente. Anche il Presidente Obama ci è passato e si è fermato per qualche assaggio, che è obbligatorio. Già un po’ come succedeva in Italia quando prima di acquistare un etto di parmigiano o qualche fetta di prosciutto, il droghiere te lo faceva provare. Altri tempi che però a Philadelphia hanno resistito e oggi l’Italian Market è il più antico mercato all’aperto degli Stati Uniti, l’unico che per oltre cent’anni ha continuato la propria attività, senza mai fermarsi. Chiamato spesso più semplicemente 9th Street, la sua origine risale a cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del ’900. L’area nella quale è nato, cresciuto e dove tuttora si trova, all’epoca era una zona abitata prevalentemente da immigrati e dal 1884 cominciò a popolarsi di italiani. Tutto si può dire grazie a Antonio Palumbo che a quel tempo cominciò ad ospitare chi era appena arrivato dalla penisola, nella sua pensione. Visto che poi che di italiani ne giungevano tanti ecco che la zona fece presto a popolarsi di piccoli negozi con le bancarelle fuori e ancora oggi la maggior parte dei venditori sono i figli dei figli di quelli di allora, una tradizione che è continuata per trasformare quella parte di Philadelphia nell’Italian Market.

Conosciuto da tutti in Pennsylvania, ma si può dire anche negli Stati Uniti, almeno in buona parte, l’Italian Market fece anche la sua comparsa nei Rocky di Sylvester Stallone. Il nome ‘Italian Market’ divenne poi l’identificativo del mercato soltanto durante gli Anni Settanta, quando lì si trasferì anche un supermercato. Con il passare del tempo, le nuove ondate di immigrati che hanno raggiunto Philadelphia hanno fatto sì che diverse etnie si sono aggiunte a quella degli italiani. Il mercato si è ampliato, ma, nonostante i nuovi arrivi, ha mantenuto nel tempo la sua caratteristica principale, e cioè quella di essere un mercato italiano negli Stati Uniti. Frutta, verdura, prodotti freschi: questo è il cuore dell’Italian Market che poi negli anni ha cominciato ad ospitare anche il ‘Market Festival’, in maggio, dove musica e cibo, assieme a giochi e altre attività si mescolano, proprio come succede nelle fiere paesane, mantenendo sempre un forte accento italiano. E questi piccoli caratteristici negozi si sono trasformati in una icona di Philadelphia così che nel 2007 c’è stata anche una cerimonia commemorativa, perché l’Italian Market è un pezzo di storia, importante, della città.

Una targa l’anno dopo è stata posta di fronte a un murales che raffigura Frank Rizzo, poliziotto e politico, deceduto nel 1991, che per due mandati è stato anche sindaco della città di Philadelphia. La targa racconta brevemente come i venditori della zona all’inizio del ’900 si riunirono in una associazione che aveva tra i principali promotori italiani con origini soprattutto nel Sud dell’Italia e l’Est della Sicilia. E, annotazione fondamentale, nella targa è sottolineato come il cibo italiano abbia rappresentato sempre, negli anni, il cuore del mercato, la maggioranza dei negozi infatti ancora oggi sono legati a doppio filo con la nostra gastronomia. E poi del resto, per averne una conferma, basta leggere i nomi dei diversi negozi che popolano, ormai da oltre un secolo, il mercato: da Esposito’s Meats a Talluto’s Pasta & Cheese, poi DiBruno, i Cannuli e c’è anche Michael Anastasio, Lorenzo’s Pizza e Grassia’s Italian Market Spice Company, poi ancora Anastasi Seafood e l’elenco potrebbe continuare. Panetterie e negozi di formaggi, frutta e verdura, pasta, carne, polli e tutto quello che fa di un mercato in America un autentico mercato italiano. (Roberto Zanni)

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