Data odierna 22-08-2017

I trasferimenti dei docenti all’estero sono stati al centro dell’incontro di lunedì scorso, 17 luglio, alla Farnesina tra una delegazione del Ministero degli esteri e i sindacati della scuola Flc...

Docenti all’estero, sindacati e Farnesina: il MAECI continua con gli atti unilaterali

I trasferimenti dei docenti all’estero sono stati al centro dell’incontro di lunedì scorso, 17 luglio, alla Farnesina tra una delegazione del Ministero degli estere i sindacati della scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Confsal che, in una nota congiunta, accusano il Ministero di decisioni unilaterali su un tema che dovrebbe essere restituito alla contrattazione.
A guidare la delegazione del Maeci il Consigliere di legazione Roberto Nocella, Capo ufficio V della DGSP.
“All’ordine del giorno – spiegano i sindacati nella nota congiunta – le disposizioni applicative contenute negli artt. 21 e 35 del decreto legislativo n. 64 del 13 aprile 2017, relative ai trasferimenti d’ufficio e a domanda per il personale in servizio all’estero. I rappresentanti del Maeci hanno illustrato i contenuti del decreto e della circolare applicativa a firma del Direttore Generale della DGSP, per il 2017/18, che riguardano esclusivamente i trasferimenti d’ufficio per gravi motivi o per soppressione di posto per il personale in servizio nelle scuole, nei corsi e nei lettorati e i criteri della mobilità d’ufficio e a domanda per il personale in servizio nelle scuole europee”.
Su questo punto, i sindacati hanno espresso “il proprio dissenso all’emanazione di un provvedimento direttoriale sulla mobilità all’estero, che esclude ancora una volta il confronto contrattuale su materie pattizie come la mobilità” ed evidenziato “notevoli contraddizioni presenti del testo proposto, che non garantisce, al contrario di quanto previsto dal decreto legislativo n. 64, né i trasferimenti dalle sedi particolarmente disagiate e neanche la mobilità all’interno della stessa circoscrizione consolare, pur senza costi aggiuntivi per l’Amministrazione del Maeci”.
In conclusione, i sindacati della scuola “hanno rappresentato alla delegazione MAECI/MIUR che l’emanazione di provvedimenti unilaterali in materia di mobilità rischia di determinare gravi contenziosi giudiziali da parte del personale interessato, con inevitabili ritardi per le successive procedure di nomina per il 201/18 e incalcolabili conseguenze per l’inizio delle lezioni nelle istituzioni scolastiche all’estero per il prossimo anno scolastico”.

(aise) 

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