Data odierna 12-12-2017

Da aprile 2018 avrà luogo una collaborazione tra tre importanti enti che si occupano della migrazione italiana e delle comunità italiane all’estero: il CO.AS.IT. di Melbourne, Australia; il John...

Diaspore italiane – Tre progetti tesi ad esplorare i concetti di italianità ed identità italiana in tutti i contesti definiti dal fenomeno della mobilità

Da aprile 2018 avrà luogo una collaborazione tra tre importanti enti che si occupano della migrazione italiana e delle comunità italiane all’estero: il CO.AS.IT. di Melbourne, Australia; il John D. Calandra Italian American Institute (parte della City University di New York, Stati Uniti), e il Galata Museo del Mare e delle Migrazioni di Genova, Italia (sede del futuro Muaseo Nazionale dell’Emigrazione).

Il progetto che questi tre enti presenteranno è un convegno chiamato Diaspore Italiane – Italy in movement, che si svolgerà in tre sessioni:

 dal 5 al 7 aprile 2018 – Melbourne: Vivere gli spazi transculturali;

dal 1 al 3 novembre 2018 – New York: Transnazionalismo e questioni di identità;

dal 27 al 29 giugno 2018 – Genova: Fra immigrazione e amnesia storica.

 Si tratta del primo convegno multidisciplinare del suo genere, teso ad esplorare i concetti di italianità ed identità italiana in tutti i contesti definiti dal fenomeno della mobilità: oltre alle comunità diasporiche italiane in tutto il mondo e all’emigrazione italiana (ivi comprese le new mobilities), il convegno esplorerà anche la storia coloniale italiana e il rapporto dell’Italia di oggi con la sua emigrazione storica e con le comunità immigrate in Italia. La conferenza intende inoltre prospettare il futuro del concetto di italianità all’interno di un obiettivo più vasto: quello della generalità dei suoi risultati al di là dei contesti italiani, ai fini della messa a fuoco del contributo essenziale dei migration e diaspora studies ai nuovi modelli di razionalità (dialogica) e di convivenza civile necessari per il ventunesimo secolo.

L’intento del convegno è quello di aprire una discussione sulle tematiche legate alla cultura e all’identità italiana nei vari contesti segnati dalla mobilità – quindi, in primo luogo, la storia della migrazione storica italiana e delle comunità italiane all’estero, ma anche le vicissitudini legate al colonialismo italiano, il rapporto delle comunità migranti con la cultura e la società italiana di oggi e la nuova emigrazione italiana dalla fine del secolo scorso in poi.

Al convegno parteciperanno studiosi, intellettuali ed esperti dell’argomento, con l’intento di aprire una prospettiva transnazionale sugli studi italiani. In questo modo ci si augura di esplorare da una parte il futuro dell’italianità (destinata a misurarsi in maniera crescente con altre identità, all’interno di contesti sempre più definiti dalla mobilità), ma anche di arrivare a risultati generalizzabili oltre il campo italiano. Il progetto si inserisce, infatti, in un obiettivo più ampio: l’identificazione, all’interno dei diaspora migration studies in generale, di possibili nuovi modelli di dialogo interculturale e di solidarietà di classe che siano in grado di opporsi validamente al crescente razzismo che  accompagna questo travagliato inizio secolo.

Una delle maggiori motivazioni del progetto è il bisogno di rafforzare e condividere a livello internazionale le culture della diaspora italiana e gli studi attinenti. Durante il convegno si potranno enucleare ed esplorare i tratti distintivi della migrazione italiana, riuscendo ad approfondire come l’identità italiana attraversi le generazioni nei vari contesti diasporici. Il tutto in vista di una sfida che si intende raccogliere: quella di pensare l’italianità in prospettiva futura.

 Le comunicazioni che saranno presentate al convegno di Melbourne saranno tenute da studiosi, studenti e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo. Oltre alle sessioni specialistiche, il convegno comprenderà anche molteplici occasioni di partecipazione comunitaria, come si confà al carattere democratico tradizionalmente insito nell’attività culturale del CO.AS.IT.

 

Melbourne, recentemente nominata per la sesta volta consecutiva la città più vivibile del mondo, è nota come la capitale culturale (e gastronomica) dell’Australia. Vivacissimo centro multiculturale di scambi culturali, intellettuali e sociali, Melbourne è una sede particolarmente adatta alla prima sessione del convegno anche grazie alla fortissima presenza degli italiani all’interno della cultura, delle istituzioni e della vita sociale della città. Lo stato di cui Melbourne è la capitale, il Victoria è infatti lo stato con la maggior percentuale di italiani in tutta l’Australia. Secondo i dati dell’ultimo censimento (2016), oltre un milione di australiani è di origine italiana. Gli italiani rappresentano adesso il quarto gruppo etnico più consistente del continente, dopo britannici, irlandesi e indiani.

 

Il CO.AS.IT. (Comitato Assistenza Italiani) di Melbourne, che ospiterà la prima sessione della conferenza, è un’organizzazione no-profit che da 50 anni offre agli italiani del Victoria una vasta gamma di servizi di assistenza sociale, oltre a una robusta attività di promozione della lingua e della cultura italiane. Il CO.AS.IT., di cui fa parte anche la Società Storica Italiana (1981) e il Museo Italiano (2010), si trova nel cuore di Carlton, la “Little Italy” di Melbourne.


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