Data odierna 24-10-2017

In arrivo un tavolo politico con il MAE per parlare delle chiusure consolari. Lo avrebbe annunciato il ministro Bonino stesso, inviando una nota ai senatori eletti all’estero in seguito alle polemiche...

Di Biagio, presto tavolo politico con il MAE

In arrivo un tavolo politico con il MAE per parlare delle chiusure consolari. Lo avrebbe annunciato il ministro Bonino stesso, inviando una nota ai senatori eletti all’estero in seguito alle polemiche sollevate dal ridimensionamento della rete estera secondo quanto riferisce Aldo Di Biagio, eletto in Senato con la lista Monti e oggi presidente vicario del gruppo Per l’Italia, la nuova realtà politica nata dalle ceneri di Scelta Civica e già pronta a studiare le alleanze in vista delle elezioni europee.

Quali sono i primi obiettivi che si prefigge Per l’Italia?
“Con la nascita del gruppo Per l’Italia intendiamo costruire un centrodestra moderato sulle orme del popolarismo europeo, che non abbia nulla a che fare con populismo e posizioni estremiste”, spiega Di Biagio a Italiachiamaitalia.it, che continua: “Spesso si usa dire, nel linguaggio comune, che un esponente ‘è passato da un partito all’altro’, ma la verità é che non esistono più i partiti strutturati di un tempo, oggi ci troviamo di fronte a dei contenitori di idee all’interno dei quali cerchiamo di costruire qualcosa di utile. In questo senso, nella nuova realtà rappresentata da Per l’Italia, mi sento fortemente aderente al mio percorso, alla mia storia, ai miei valori e alle mie idee”.

Come si sta organizzando il partito, dal punto di vista interno? Ci sarà un congresso o state pensando a dei coordinatori regionali? Sa anticipare dei nomi o sa dire se lei stesso avrà degli incarichi?
“E’ ancora troppo presto per parlare di nomine o congressi e non so se mi saranno affidati degli incarichi. Naturalmente accoglierò positivamente eventuali opportunità che si dovessero creare ma, ad ogni modo, considero già quanto ottenuto fino ad oggi un importante punto di arrivo. Ho avuto una vita difficile e ho imparato a dovermi impegnare duramente, per questo motivo, essere in Parlamento a dare il mio contributo per il nostro Paese è, di per sé, un traguardo che mi rende orgoglioso”.

Come vi state preparando alle elezioni europee? Vi presenterete alleati con il Nuovo Centrodestra di Alfano?
“E’ evidente che l’alleanza con il Nuovo Centrodestra rappresenta un percorso inevitabile, in vista di un impegno elettorale”.

Quindi Alfano è un alleato “inevitabile”?
“L’alleanza con il partito di Alfano è fortemente auspicabile. Con il termine ‘inevitabile’ mi riferisco al fatto che entrambi rappresentiamo una destra moderna. Non si parla di annessioni di un partito verso l’altro ma solamente di un percorso comune che porta tutti e due i partiti a confluire di un progetto unitario per un centrodestra che sappia rinascere e rinnovarsi”.

A proposito di partiti che si rinnovano, lei ha di recente parlato di ‘renzicentrismo’ criticando l’attenzione mediatica verso il nuovo segretario Pd e dicendo di “passare a proposte concrete e chiedendo un preciso disegno di legge elettorale”. I tre proposti da Renzi non erano abbastanza precisi?
“E’ comprensibile l’attenzione verso un nuovo segretario ma, pur apprezzando il percorso di rinnovamento intrapreso da Matteo Renzi, trovo assurdo che ogni apertura di giornale sia dedicata a cosa fa o cosa pensa il sindaco di Firenze. Siamo di fronte a un paese che non riesce a uscire fuori da certe logiche mediatiche mentre, in Europa, tutto questo non accade. Siamo l’unico paese ad avere fino a sette trasmissioni politiche al giorno nelle quali, tra l’altro, si registra spesso una spasmodica ricerca del piccolo pettegolezzo e non dei fatti. Noi, invece, vogliamo i fatti”.

Lei ripete che i media sono troppo concentrati su Renzi, ma è stata la destra stessa, per prima, a sfruttare l’importanza della comunicazione attraverso Berlusconi.

“Senza dubbio. Probabilmente quello che sta accadendo rappresenta l’altra faccia della medaglia, la mia non è una critica verso Renzi poiché so benissimo che lui usa un sistema già esistente. Il problema è proprio nel funzionamento di questo sistema, il Paese ha bisogno di maggiore serietà”.

Non sarà che vi manca un ‘Renzi’ nel centrodestra?
“Alla sinistra va dato atto di aver intrapreso un percorso di rinnovamento e ricambio della classe dirigente, presentando inoltre persone molto serie e credibili come, ad esempio, Cuperlo. Proprio perché siamo in una logica bipolare, credo che anche la destra debba istradarsi su questo cammino. Per quanto riguarda il sindaco di Firenze, alcune sue proposte sembrano provocazioni, più che intenzioni reali. Se desidera fare la sua parte, può contribuire facendo in modo che le sue stesse proposte siano attuate quanto prima. Tutto questo, però, non si ottiene certo affrontando certi temi, soprattutto quelli etici, come fossero una minaccia politica”.

Si riferisce ai matrimoni gay?
“Sì, quei matrimoni gay che io preferisco chiamare ‘unioni civili’. Si tratta di un argomento che va affrontato sotto il profilo legislativo. Oggi le differenze politiche sono fatte da sfumature e risiedono inevitabilmente nei temi etici. Sono sempre aperto al confronto, purché si affronti la tematica nella giusta dimensione”.

Alfano minaccia di lasciare il governo proprio su questo tema. Lei è contro i matrimoni gay?
“Sono d’accordo a parlare dell’argomento ma, ripeto, purché non venga usato come un ricatto politico tra gli schieramenti. Non cono contrario alle coppie di fatto, penso che sia giusto discuterne nelle commissioni e raggiungere un compromesso utile per dare le dovute risposte a chi desidera vivere serenamente la propria unione e non tradire, allo stesso tempo, i principi che costituiscono una famiglia”.

Mentre il governo litiga in Italia, all’estero viene smantellata la rappresentanza. Proprio in questi giorni la rete si sta mobilitando con una petizione on line per scongiurare la chiusura dell’ambasciata di Santo Domingo.

“Quello che sta accadendo a Santo Domingo è un grande errore, sono vicino ai connazionali che si battono contro questa chiusura. Ho sempre ritenuto che, prima ancora della nostra rappresentanza parlamentare, il modo più efficace per garantire ai connazionali il necessario aiuto consista nel garantire loro la fornitura dei servizi, amministrativi e non solo. La chiusura di queste sedi, invece, va proprio contro tutto questo”.

Lei parla spesso di “fatti concreti”. Che cosa intendete fare, concretamente, per scongiurare questa e le altre chiusure?
“Abbiamo già fatto molto, ponendo la questione con molta forza tanto che, qualche giorno fa, abbiamo ricevuto dal ministro Bonino una nota di risposta molto attenta e cordiale sulle questioni che abbiamo sollevato. Nella sua risposta, il ministro ha riconosciuto la nostra volontà a trattare il problema delle chiusure nell’ambito di un tavolo politico”.

Quindi ci sarà un tavolo politico con il ministro? Quando?

“Non sappiamo ancora i tempi, vedremo nelle prossime settimane quando lei potrà fissare un appuntamento. Il ministro ha dimostrato una certa apertura nei confronti dell’argomento”.

Sul tavolo porrete anche la questione dell’Imu?
“Sì, parleremo anche del problema Imu, anche se non riguarda solamente il MAE. Ci aspettiamo un atteggiamento positivo ma non amo annunciare risultati prima ancora di averli ottenuti. Posso dire, intanto, che la cooperazione che abbiamo instaurato in Senato tra colleghi stia dando i suoi frutti, come dimostra la risposta del ministro”.

A proposito del ministro Bonino e delle sue recenti dichiarazioni circa il voto estero, lei ha detto che “se rappresentassero la posizione del governo si dovrebbe rimettere in discussione il sostegno all’esecutivo”. E se nemmeno il tavolo politico dovesse dare risultati sperati, sarebbe ora di ritirare questo appoggio?
“Non vorremmo arrivare a questo punto. In questo momento Enrico Letta rappresenta un autorevole presidente del Consiglio e, di conseguenza, mi auguro che sia capace di rappresentare le nostre esigenze”.(ItaliaChiamaItalia)

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento