Data odierna 24-04-2017

Da Coira la richiesta di uno sportello che possa sostituire l’Agenzia consolare. La proposta di Comites Grigioni e del Comitato Pro Agenzia consolare in vista della chiusura programmata il...

Da Coira la richiesta di uno sportello che possa sostituire l’Agenzia consolare. La proposta di Comites Grigioni e del Comitato Pro Agenzia consolare in vista della chiusura programmata il prossimo 30 giugno.Chiuderá il 30 giugno 2010 l’Agenzia consolare italiana a Coira. Lo segnala una nota diffusa da Giuliano Racioppi, presidente del Comites Grigioni e dell’Intercomites Svizzera e da Claudia Catricalá del Comitato Pro Agenzia consolare che nel corso degli ultimi mesi si sono impegnati per il mantenimento della struttura italiana in loco.

“Nonostante il sostegno da parte del Governo grigionese, del presidente del Gran Consiglio Christian Rathgeb e di alcuni membri del Parlamento cantonale, la chiusura non si è potuta evitare – si legge nella nota – e quindi gli oltre 12.000 cittadini italiani residenti nei Grigioni (incluse persone con doppia cittadinanza) saranno costretti a rivolgersi al Consolato di San Gallo”.

I due Comitati proseguono peró il loro impegno chiedendo, almeno due volte a settimana, l’apertura di uno sportello consolare a Coira per fare in modo che per tutti i servizi consolari, che necessitano della presenza fisica del cittadino italiano e non sono erogabili per corrispondenza, non sia necessario raggiungere San Gallo.

“Alcuni servizi consolari non possono essere erogati per corrispondenza, come per esempio il rilascio di un passaporto o di una carta d’identitá. Questi servizi necessitano dunque della presenza fisica del connazionale in una struttura consolare – osserva la nota. – Vista la durata di validitá del passaporto e della carta d’identitá e in base al fatto che in media ogni anno il 10% dei connazionali dovrá rinnovare uno dei due documenti, si presuppone che saranno gli 800 e i 1.000 i documenti di questo tipo rilasciati per cittadini italiani residenti nei Grigioni”.

I due Comitati hanno calcolato che “ogni settimana dunque ben 20 persone dovrebbero recarsi a San Gallo per farsi prendere le impronte digitali (per il passaporto biometrico) o per firmare i rispettivi formulari davanti un funzionario consolare. Oltre al tempo di viaggio non indifferente bisogna prendere in considerazione anche il tempo d’attesa in Consolato”.

La proposta relativa allo sportello consolare è stata elaborata dai Comitati in collaborazione con il Gran Consigliere Ilario Bondolfi e verrá sottoposta al Consolato d’Italia in San Gallo nonché alla valutazione dell’Ambasciata d’Italia in Berna.

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