Data odierna 22-06-2017

L’attivazione della nuova procedura per il rilascio telematico del Cud degli italiani all’estero andrebbe semplificata. È quanto sostiene la deputata Pd Laura Garavini che ha presentato una interrogazione...

Cud telematico all’estero: Garavini interroga Poletti

L’attivazione della nuova procedura per il rilascio telematico del Cud degli italiani all’estero andrebbe semplificata. È quanto sostiene la deputata Pd Laura Garavini che ha presentato una interrogazione al Ministro del Lavoro Poletti affinché intervenga presso l’Inps così da snellire le procedure.

“Il CUD (certificato unico dipendente) rilasciato dall’INPS – ricorda Garavini nella premessa – è indispensabile ad alcune categorie di italiani all’estero per compilare la dichiarazione dei redditi nel Paese di residenza; l’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) ha recentemente attivato una modifica della procedura con la quale gli istituti di patronato e di assistenza sociale, su mandato dei propri assistiti residenti all’estero, possono rilasciare in via telematica il CUD e il modello Obis-M; il cambiamento della procedura – denuncia la parlamentare eletta in Europa – è stato attivato senza che gli istituti di patronato e di assistenza sociale fossero preventivamente messi dall’INPS nella condizione di poter suggerire proposte di modifica o, almeno, di essere tempestivamente informati, nonostante ciò sia previsto espressamente dall’”Accordo tecnico-operativo fra l’INPS e gli enti di patronato per la telematizzazione e la decertificazione dei procedimenti amministrativi”; tale nuova procedura – informa Garavini – allunga sensibilmente i tempi di rilascio del CUD e del modello Obis-M. Questo perché essa condiziona il rilascio in via telematica dei predetti documenti all’invio, da parte dei patronati, della scansione in formato digitale del mandato rilasciato in loro favore dall’assistito, unito al suo numero di pensione”.

“A quanto consta all’interrogante – riporta Garavini – l’INPS ha giustificato l’attivazione della nuova procedura di rilascio con la necessità di adeguarsi a una non meglio precisata sollecitazione del Garante per la protezione dei dati personali; dilatare sensibilmente i tempi di rilascio dei documenti sopra menzionati comporta un notevole disagio per gli utenti dei patronati residenti all’estero, che spesso sono in età avanzata, non hanno dimestichezza con la burocrazia e talvolta neanche con la lingua italiana; è anche nell’interesse dell’INPS, che non dispone di sedi all’estero, snellire le procedure di ottenimento di documenti in via telematica, in modo da evitare di suscitare rancore e sfiducia negli utenti residenti all’estero verso lo stesso Istituto. Rancore e sfiducia che scaturiscono anche dal fatto che, a seguito dei tagli sulla rete consolare, le autorità diplomatiche non sono in grado di far fronte alla domanda di servizi e indirizzano i pensionati verso i patronati che, in Paesi molto grandi, si trovano anche a centinaia di chilometri di distanza dalle loro abitazioni”.

La deputata chiede quindi al Ministro di sapere se “per quanto di competenza, non intenda intraprendere iniziative presso l’INPS affinché l’istituto: come previsto espressamente dall’”Accordo tecnico-operativo fra l’INPS e gli enti di patronato per la telematizzazione e la decertificazione dei procedimenti amministrativi”, in futuro coinvolga i patronati durante la fase di approntamento di nuove procedure e li informi tempestivamente delle procedure in corso di attivazione; chiarisca quale pronuncia del Garante per la protezione dei dati personali richieda l’eliminazione della precedente e più snella procedura per l’ottenimento in via telematica del CUD e del modello Obis-M, operativa fino a qualche settimana fa per i patronati che agiscono su mandato di cittadini italiani residenti all’estero” e, infine, “nel caso una pronuncia del Garante per la protezione dei dati personali in tal senso non esista se non ritenga il Ministro interrogato di intervenire urgentemente affinché l’INPS ripristini la precedente e più snella procedura per l’ottenimento in via telematica del CUD e del modello Obis-M e, più in generale, al fine di realizzare quella necessaria e tanto proclamata semplificazione per il rilascio dei documenti sopra menzionati”. (aise)

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