Data odierna 18-08-2017

“Superata la fase dell’emergenza bellica si pone ora con forza, nei Balcani occidentali, il serio problema della costruzione di una società pacifica che viaggi verso l’Europa”. È quanto affermato...

Costalli a Dubrovnik: Per i balcani il dialogo sociale chiave per la coesione sociale

“Superata la fase dell’emergenza bellica si pone ora con forza, nei Balcani occidentali, il serio problema della costruzione di una società pacifica che viaggi verso l’Europa”.

È quanto affermato oggi da Carlo Costalli, Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), intervenuto ad un Seminario internazionale di studi europei in corso a Dubrovnik su “Il dialogo sociale è la chiave per la coesione sociale nei Balcani occidentali”, promosso dal MCL e dai suoi partner Napredak ed Eza, con il patrocinio della UE.

Secondo Costalli “per poter incrementare davvero, col lavoro, una nuova stagione di sviluppo civile ed economico è indispensabile promuovere un dialogo sociale vero, a tutto campo. Così come solo una nuova coesione sociale potrà rafforzare il percorso verso l’integrazione europea. Per raggiungere questi obiettivi sono determinanti anche il ruolo della cultura per favorire la formazione della nuova classe dirigente; e il ruolo della Chiesa che pone alla base della sua opera l’importanza dei valori di riferimento”.

“In questa prospettiva è strategico il ruolo delle organizzazioni dei lavoratori per interpretare e sostenere le nuove esigenze ed i nuovi bisogni dei lavoratori nei tempi della globalizzazione”, ha proseguito il presidente del MCL. “Per continuare il percorso formativo e di sostegno alle organizzazioni dei lavoratori il MCL da molti anni ha fatto dei Balcani una priorità delle sue esperienze formative internazionali”.

Al seminario di Dubrovnik prendono parte leader di organizzazioni dei lavoratori come Branislav Canak dalla Serbia, Selvedin Satorovic dalla Bosnia Erzegovina con il prof. Franjo Topic presidente di Napredak, Bozo Mikus dalla Croazia, Aleksa Marojevic dal Montenegro, Anton Kokali dalla Slovenia, oltre ad esponenti del mondo della cultura e dell’economia. (aise)

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