Data odierna 24-04-2017

Su sollecitazione di alcuni Circoli UIM torniamo a trattare, ancora una volta, l’argomento dei depositi postali e/o bancari dormienti che, tuttora, possono avere molti emigrati italiani tenendo conto...

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Conti dormienti postali/bancari: Come recuperarli?

Su sollecitazione di alcuni Circoli UIM torniamo a trattare, ancora una volta, l’argomento dei depositi postali e/o bancari dormienti che, tuttora, possono avere molti emigrati italiani tenendo conto che, nei primi anni di emigrazione, tutti i risparmi che questi riuscivano a mettere da parte venivano, in genere, mandati ai familiari in Italia per essere poi versati in conti postali o bancari in previsione dell’acquisto di un terreno o di una abitazione. Non di rado in quei conti sono poi rimasti dei risparmi senza che, per decenni, vi sia stata alcuna movimentazione con il risultato che, oggi, quei soldi potrebbero essere confluiti nel Fondo depositi dormienti istituito dal Ministero italiano dell’Economia e delle Finanze (MEF) a seguito della legge nr. 266 del 2005.

Gli importi devoluti al Fondo potranno comunque essere recuperati, ovviamente entro i termini della prescrizione, sia dai titolari che dai loro aventi causa.

 

Le domande di rimborso possono essere spedite a:

CONSAP S.p.A.  - Rif. Rapporti Dormienti – V. Yser 14 –  I.00198 Roma

Al modulo di richiesta di rimborso devono essere allegati:

  • Copia di un documento di riconoscimento valido del richiedente e dell’eventuale delega nel caso la domanda sia presentata da un terzo.
  • (Se la richiesta viene presentata da un erede) Eventuale certificato di morte dell’avente diritto e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti la qualità di erede del titolare del rapporto dormiente.
  • Copia del libretto di deposito.
  • Attestazione rilasciata dagli intermediari, su modello pubblicato sul sito www.consap.it. L’attestazione deve riportare l’estinzione del rapporto, l’avvenuto versamento al fondo, con accertamento dei requisiti di “dormienza”, la dichiarazione di non aver già provveduto direttamente al rimborso al cliente.

La Consap, ai fini di verificare i presupposti per la restituzione, potrà richiedere ulteriore documentazione. Le domande eventualmente già presentate in passato al Ministero dell’Economia o ancora indirizzate erroneamente allo stesso, saranno “girate” alla Consap che comunicherà ad ogni singolo interessato la “presa in carico” della pratica. Verificata la sussistenza del diritto al rimborso e successivamente al versamento delle somme necessarie da parte del Ministero dell’Economia, la Consap effettuerà il rimborso al soggetto legittimato per bonifico bancario o postale o assegno circolare. In caso di mancato accoglimento della richiesta la Consap fornirà la risposta informando dei motivi del diniego. Infine, nel caso di erroneo trasferimento al fondo da parte dell’intermediario, il rimborso, previa comunicazione della Consap, dovrà essere effettuato direttamente dall’intermediario o, se possibile sarà ripristinato il rapporto alle condizioni pregresse. Gli intermediari richiederanno poi alla Consap il rimborso dei fondi rimborsati/ripristinati.

 

Evidentemente tutta la procedura burocratica, nonché i tempi di attesa per recuperare il denaro finito nel “Fondo deposito dormienti”, è abbastanza complicata e lunga per cui suggeriamo a quanti fossero interessati al problema di rivolgersi ad una sede della UIM (uimeuropa@bluewin.ch; tel. +41433222022) oppure del patronato ITAL-UIL (www.ital-uil.it).

 

Dino Nardi

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Una risposta to "Conti dormienti postali/bancari: Come recuperarli?"

  1. papè sàtan says:

    Fra i documenti da allegare alla domanda di rimborso viene anche citato “Copia del libretto di deposito”.
    Al riguardo non sono riuscito a trovare alcuna specifica sul sito della CONSAP, che parla esclusivamente del titolo originale, qualora al portatore.

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