Data odierna 22-06-2017

È stato assegnato alla Commissione Istruzione pubblica, beni culturali del Senato il ddl di Aldo Di Biagio (Pi) “Disposizioni per la promozione della conoscenza dell’emigrazione italiana nel...

Conoscere l’emigrazione italiana: Alla commissione istruzione il DDL del sen. Di Biagio

È stato assegnato alla Commissione Istruzione pubblica, beni culturali del Senato il ddl di Aldo Di Biagio (Pi) “Disposizioni per la promozione della conoscenza dell’emigrazione italiana nel quadro delle migrazioni contemporanee”. Il testo dovrà essere sottoposto ai pareri delle Commissioni Affari Costituzionali, Affari esteri, Bilancio e della Commissione parlamentare questioni regionali.

Obiettivo del ddl “fare del patrimonio storico, culturale ed etico dell’emigrazione italiana la base di un progetto formativo da consegnare nelle mani degli operatori delle scuole di ogni ordine e grado, affinché essa possa integrare utilmente il percorso di crescita culturale tracciato per milioni di ragazzi che, altrimenti, rischierebbero di non incontrare una delle esperienze più importanti e significative che il popolo italiano ha vissuto nel suo cammino verso la contemporaneità. Il riferimento alla vicenda emigratoria del nostro paese, inoltre, rappresenta un corretto presupposto per sviluppare un percorso di formazione interculturale quanto mai necessario per la ormai massiccia presenza — circa 800.000 — di ragazzi di origine straniera nelle nostre scuole”.

Cinque gli articoli che compongono il testo.

“Art. 1. (Progetto nazionale sull’emigrazione italiana)

1. Per sostenere e per diffondere la conoscenza della diaspora degli italiani nel mondo nel quadro delle migrazioni contemporanee, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca assume l’emigrazione italiana come tema di un progetto nazionale di ricerca e di approfondimento nell’ambito dell’ordinaria programmazione scolastica, di seguito denominato «progetto nazionale», ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275.

2. Il progetto nazionale è inserito in un quadro di formazione interculturale e ha carattere multidisciplinare. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca cura il coordinamento del progetto nazionale con gli altri progetti già adottati dallo stesso e, in particolare con il progetto in materia di educazione interculturale, del quale rappresenta un’opportuna integrazione, e formula con riferimento ai diversi ordini e gradi d’istruzione e alle specifiche aree disciplinari, le linee generali del medesimo progetto nazionale in modo da garantirne un’applicazione flessibile in relazione alle specificità territoriali e alla creatività degli studenti.

3. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca attiva le opportune iniziative per promuovere e far conoscere il progetto nazionale e per sensibilizzare e formare il personale docente del primo e del secondo ciclo di istruzione ai fini dell’acquisizione delle conoscenze e delle competenze necessarie. Lo stesso Ministero adotta misure per la verifica, con cadenza biennale, dei risultati raggiunti dal programma nazionale, valutati in termini di prodotti e di processi, prestando particolare attenzione alla rilevazione delle pratiche educative trasferibili. Il medesimo Ministero provvede, inoltre, a segnalare gli istituti scolastici che si sono particolarmente distinti per la qualità degli interventi adottati e per l’efficacia dell’azione formativa realizzata.

Art. 2. (Contenuti e metodologie del progetto nazionale)

1. Gli indirizzi generali di cui al comma 2 dell’articolo 1 prevedono l’apprendimento dei diversi aspetti della storia dell’emigrazione italiana e dei fenomeni di nuova mobilità nel quadro delle tematiche relative alle migrazioni, intese quale elemento significativo e ineliminabile dell’età contemporanea. Tale apprendimento è basato su una comparazione tra le diverse esperienze e culture di cui i migranti sono portatori e, in particolare, sull’impegno a confrontare il patrimonio umano e storico dell’emigrazione italiana con le situazioni che si evidenziano a seguito dell’insediamento dei migranti entro i confini nazionali.

2. A decorrere dall’anno scolastico 2014/2015, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, all’atto della definizione dei piani dell’offerta formativa, previsti dall’articolo 3, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, stabiliscono le modalità di realizzazione degli indirizzi generali relativi al progetto nazionale formulati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, tenendo conto dei contesti sociali e territoriali in cui essi operano.

3. I piani dell’offerta formativa di cui al comma 2 possono prevedere che l’insegnamento della storia e delle espressioni culturali e artistiche dell’emigrazione italiana sia inserito nell’ambito delle attività curricolari. Essi, inoltre, favoriscono il ricorso ad attività e a metodologie laboratoriali e interdisciplinari.

Art. 3. (Attuazione del progetto nazionale)

1. Nell’attuazione del progetto nazionale sono favorite l’integrazione tra le diverse aree disciplinari di uno stesso istituto scolastico e la costruzione di reti anche extraregionali tra gli istituti scolastici.

2. Nella fase di realizzazione del progetto nazionale è promosso il coinvolgimento diretto delle famiglie degli studenti, volto a determinare un più immediato e corretto recupero della memoria degli eventi legati all’emigrazione e a promuovere un legame più efficace con i territori interessati.

3. In sede di definizione dei piani dell’offerta formativa, i dirigenti scolastici stabiliscono gli opportuni contatti con gli enti locali, soprattutto nelle aree di più consolidata tradizione emigratoria e di arrivo di migranti, e con le realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche interessate alle tematiche affrontate, con particolare riguardo alla partecipazione delle associazioni che, in Italia e all’estero, fanno riferimento al territorio in cui gli istituti scolastici sono insediati. I dirigenti scolastici provvedono altresì a instaurare rapporti con istituti scolastici inseriti in ordinamenti formativi di Paesi esteri dove è più intensa la concentrazione di immigrati italiani e di persone di origine italiana. Tali relazioni sono finalizzate al coinvolgimento di classi e gruppi di lavoro dei citati istituti nell’intero progetto o in alcuni suoi aspetti specifici. Sono favoriti, in particolare, i contatti diretti tra gli alunni tramite visite scolastiche e soggiorni di studio.

Art. 4. (Premio nazionale “Migranti come noi”)

1. È istituito il Premio nazionale “Migranti come noi”, da assegnare annualmente a classi e a istituti scolastici che si sono particolarmente distinti per l’originalità e per il rigore della ricerca, nonché per l’efficacia del percorso formativo sulle tematiche delle migrazioni.

2. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con proprio decreto, da adottare entro il 30 settembre di ogni anno, emana il bando di concorso del Premio nazionale di cui al comma 1 e provvede a nominare una commissione di esame composta da nove membri, scelti tra studiosi ed esperti impegnati nelle tematiche delle migrazioni, nonché tra esperti ed operatori nel campo dell’informazione.

Art. 5. (Risorse finanziarie)

1. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con proprio decreto, da adottare entro il 30 settembre di ogni anno, determina annualmente le quote del Fondo dell’istituzione scolastica (FIS) e del Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi di cui alla legge 18 dicembre 1997, n. 440, da destinare al conseguimento delle finalità previste dalla presente legge”. (aise)

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