Data odierna 23-08-2017

I docenti assunti dagli Enti Gestori in Svizzera e riuniti a Berna il 17.09.2011 hanno deciso di costituire il “Gruppo di lavoro dei docenti degli Enti in Svizzera”, il cui scopo primario è,...

Comunicato del gruppo di lavoro dei docenti degli enti in svizzera (gruppo d.e.s.)

I docenti assunti dagli Enti Gestori in Svizzera e riuniti a Berna il 17.09.2011 hanno deciso di costituire il “Gruppo di lavoro dei docenti degli Enti in Svizzera”, il cui scopo primario è, al momento, di denunciare la situazione di assoluta precarietà in cui essi vivono e di ricercare alleanze e collaborazione con quanti sono interessati a trovare una soluzione organica e definitiva a questo stato di cose, che esiste dal 1993 e che diventa sempre più grave .

I suddetti hanno stilato il seguente documento di denuncia delle criticità che affliggono i Corsi di Lingua e Cultura italiana in Svizzera:

- assenza di qualsivoglia forma di riconoscimento dello status di lavoratore della scuola ai docenti assunti dagli Enti Gestori, che – nonostante dal 1993 garantiscono di fatto la continuità del servizio – non sono per nulla equiparati ai docenti MAE. I docenti degli Enti Gestori hanno gli stessi titoli, la stessa preparazione e competenza dei loro colleghi MAE, hanno seguito e seguono da anni corsi di aggiornamento professionale, conoscono le realtà e la lingua locale. Viene loro richiesto di partecipare ai Collegi docenti, di lavorare sui POF, nei progetti e nei gruppi di lavoro, di collaborare con le Associazioni dei Genitori. Tutto questo lavoro non viene riconosciuto e segnalato nei documenti e sulle relazioni che vengono inviati al MAE e non comporta alcun riconoscimento economico, come invece avviene per i docenti MAE;

- incongruenza dello Stato italiano che, a fronte di crescenti difficoltà economiche, da un lato taglia ogni anno di più il contributo assegnato agli Enti Gestori – costringendo gli stessi ad accorpare o tagliare Corsi – sottratti ai docenti assunti dagli Enti stessi, che di vedono così togliere un numero notevole di ore lavorative, come accaduto quest’anno in alcuni Enti – e, dall’altro, continua a mantenere i docenti MAE e ad inviarne di nuovi, causando un esborso a carico del bilancio dello Stato molto superiore a quello che comporta il pagamento dei docenti assunti dagli Enti Gestori. Teniamo a precisare che nella paga oraria di un docente degli Enti – in media, da 60 a 70 franchi svizzeri orari (rispettivamente per le elementari e le medie), sono compresi tre mesi di ferie, la tredicesima, il tempo di preparazione e correzione, quello da dedicare alle incombenze amministrative e, nella maggior parte dei casi, le spese di viaggio, il tempo da dedicare ai Collegi docenti e alle riunioni con i genitori. Di fatto i 60 – 70 franchi svizzeri orari si riducono a circa 20 franchi orari effettivi;

- volontà di ignorare la funzione fondamentale dei docenti assunti dagli Enti Gestori, per nulla secondi ai docenti MAE in quanto a professionalità e competenza e più direttamente interessati a non perdere nessun alunno; spesso utilizzati come serbatoio di raccolta di alunni e classi da cedere ai colleghi di ruolo qualora gli stessi perdessero alunni, anche durante l’anno scolastico e suscitando il disappunto e la reazione di numerosi genitori che arrivano anche a ritirare i loro figli dai Corsi.

I docenti del GRUPPO DES chiedono

a quanti seriamente interessati ( per primi i Genitori degli Alunni; Associazioni dei Genitori; COM.IT.ES. in Svizzera; INTERCOMITES Svizzera; Rappresentanti eletti nel CGIE per la Svizzera; autorità politiche e statali; sindacati italiani della scuola) di adoperarsi affinché venga data una risposta organica e definitiva ai problemi che affliggono sempre più i Corsi di Lingua e Cultura Italiana e i docenti alle dipendenze degli Enti Gestori, prima che si arrivi ad una fase assolutamente critica di non ritorno, con il rischio di compromettere in modo serio e definitivo un servizio fondamentale per gli Italiani che vivono nella Confederazione elvetica.

Annunciano

che, qualora dalle autorità competenti non dovessero giungere rapide e reali garanzie di impegno concreto per la risoluzione positiva delle criticità fin qui denunciate, potrebbero vedersi costretti in un vicino futuro a ricorrere ad altre più forti e legittime forme di protesta.

Per il Gruppo di lavoro DES

Rosanna Chirichella

Maria Ianni

Francesco Margarone


Oppure condividila!

Notizie simili

Lascia un commento

Invia il commento