Data odierna 20-07-2018

I Consiglieri del Comites di Londra scrivono al Console Generale di Londra, Marco Villani, sulla questione della sospensione dei corsi di lingua e cultura italiana in Gran Bretagna. Di seguito il testo...

Comites Londra – Lettera al Console Generale Marco Villani sulla questione della chiusura dei corsi di lingua e cultura

I Consiglieri del Comites di Londra scrivono al Console Generale di Londra, Marco Villani, sulla questione della sospensione dei corsi di lingua e cultura italiana in Gran Bretagna.

Di seguito il testo integrale:

Come consiglieri del Com.it.es Londra stiamo seguendo con molta partecipazione e attenzione le vicende del COASIT, l’ente gestore dei corsi di lingua italiana in Gran Bretagna che ne ha annunciato la sospensione il giorno 19 Maggio e che ha annunciato la sua liquidazione nel CDA del scorso 28 Giugno.

Nella nostra ultima riunione del 22 Giugno abbiamo espresso punti di vista diversi in merito alla gestione delle risorse affidate al COASIT, alla qualità ed efficacia dei corsi. Ma su un punto siamo tutti concordi, ovvero sull’importanza dell’insegnamento della lingua italiana sul territorio, del sostegno offerto agli studenti che intraprendono gli esami di GCSE ed A-Levels di Italiano, e dalla necessità di far sì che i giovani e le giovani nati nel Regno Unito da genitori italiani possano imparare la nostra lingua, e con essa la nostra cultura.

Siamo consapevoli che il COASIT abbia sciolto il suo Cda dopo la mancata approvazione dei fondi da parte del MAECI, tematica che è stata discussa durante la plenaria del CGIE a Roma e che noi stessi abbiamo dibattuto tra di noi e con alcuni onorevoli eletti nella circoscrizione estera.

Le soluzioni proposte sono varie, e seppur tutti concordiamo nella necessità di non lasciar quasi 5000 studenti (e le loro famiglie) nel buio (in particolar modo quelli delle classi secondarie, in procinto di sostenere gli esami l’anno prossimo) e di retribuire gli insegnanti che hanno continuato a lavorare, tuttavia ci risultano ancora poco chiare le motivazioni per cui i fondi non sono stati erogati.

In particolare non ci è chiaro se nella gestione del COASIT siano emersi fatti riconducibili a reati e se ci sia stata una denuncia formale o se invece si tratti soltanto di una cattiva gestione dei fondi; e in tal caso non ci è chiaro perché il Coasit sia stato spinto al fallimento trascinando con sé tutta la rete della promozione della lingua e cultura in Inghilterra. Rete costruita in circa mezzo secolo, con grossi finanziamenti provenienti dall’Italia, in primo luogo dalla Direzione scolastica presso il Consolato Generale, che si è fatta promotrice di molti contratti stabiliti con le scuole.

Il non pagamento di aule in affitto e delle retribuzioni degli insegnanti costituisce un danno generale non solo all’immagine della promozione della lingua e cultura italiana in UK, ma delle stesse istituzioni italiane in questo paese, cui l’operato del COASIT è evidentemente associato.

Il Coasit opera infatti secondo la legge sugli Enti Gestori (ultima riforma D.L. n. 64 del 13-04-2017) e, in relazione alla legge inglese come ‘Charity’, dove è ben chiaro su tutti gli atti depositati presso la ‘Charity Commission’ che operi sotto l’auspicio ed i finanziamenti del Governo Italiano, cooperando con la Direzione scolastica del Consolato per l’organizzazione delle classi e della didattica. C’è quindi un richiamo specifico e chiaro del Coasit, anche come ‘Charity’, alle istituzioni italiane.

Poichè crediamo che la funzione dei Com.it.es sia anche di far da collante tra le istituzioni e la comunità sul territorio, pensiamo sia dunque fondamentale la chiarezza su quanto avvenuto, delle garanzie che gli stessi problemi non si ripetano, e la trasparenza su quanto avverrà.

Per questo chiediamo dunque al Consolato di spiegare pubblicamente perché sia stata interrotta l’erogazione dei fondi destinati al COASIT, quali siano le azioni messe in campo dal Consolato di Londra per risolvere la situazione e se esso sia disposto a consultare e recepire eventuali proposte del Com.it.es Londra, sulle quali alcuni consiglieri stanno già lavorando.

I CONSIGLIERI DEL COMITES DI LONDRA

 

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