Data odierna 24-10-2017

“Gentile Ministro degli Esteri Federica Mogherini il decreto (MAE 0068046 2014-03-24), da Lei firmato che porta alla chiusura di circa 40 sedi all’estero, rappresenta un durissimo colpo verso tutta...

Chiusura Consolati: Reale (PD) scrive al Ministro degli Esteri Mogherini

“Gentile Ministro degli Esteri Federica Mogherini il decreto (MAE 0068046 2014-03-24), da Lei firmato che porta alla chiusura di circa 40 sedi all’estero, rappresenta un durissimo colpo verso tutta la rappresentanza degli italiani nel mondo: COMITES, Cgie e 18 parlamentari eletti nella circoscrizione estero”. Inizia così la “lettera aperta” che Luigi Reale del Comitato Renzi di Bedford invia al Ministro degli esteri Mogherini, all’indomani della firma del decreto che ha confermato le chiusure delle sedi diplomatico-culturali annunciate dal Ministro Bonino, con le sole eccezioni degli IIC di Stoccarda e Lione.

Una misura, continua Reale che “va contro e discredita lo stesso Programma del Pd, di cui lei è esponente, per gli italiani all’estero: “Contro lo smantellamento dei servizi consolari (paragrafo 6 e poi punto n. 2). È qualcosa che produce terra bruciata, che aggiunge difficoltà su di una rete consolare estera già fortemente colpita da precedenti chiusure e riduzioni di bilancio. Un ulteriore e vasto piano di chiusure senza soluzioni serie, che di fatto elimina servizi importantissimi e vitali, come gli sportelli consolari, per centinai di migliaia di persone residenti all’estero e di riflesso colpisce il resto di loro. Per ogni sede chiusa un’altra va in tilt”.
“Firma – aggiunge Reale – che colpisce proprio gli italiani con forti legami con l’Italia, cioè i primi sponsorizzatori del “Made in Italy”; firma che riflette una visione distorta e approssimativa degli italiani all’estero. La presenza di grandi Comunità concentrate ed integrate nei paesi più sviluppati del mondo, dove vi sono quelle sedi, è un qualcosa che pochissimi hanno e che fa la differenza; firma che non coglie il dato economico di queste strutture da smantellare, in un ottica di ‘spending review’. La Farnesina non ha, infatti, mai pubblicato le spese a fronte degli incassi in maniera chiara. Comunque con o senza, noi continuiamo la nostra vita normale, cosa vuole che le dica, troveremo nuove soluzioni, chi ci perde a medio/lungo periodo, dispiace, ma è proprio il Belpaese; firma che colpisce, quindi, qualcosa che non è affatto uno spreco, pertanto tra un anno a questa parte avrà, il suo Dicastero, con gli stessi problemi di bilancio di oggi. Con meno influenza, con meno prestigio e una marea di problemi di funzionalità sulla rete estera”.
“Anzi – annota – peggio: con meno incassi sui servizi, ah, certo quelli andavano al Ministero del Tesoro, “anyway”! Confidando in una sua piú attenta analisi ed in un suo democratico confronto in Parlamento la saluto con una certa disillusione sull’argomento”. 

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