Data odierna 22-06-2017

Quanto risparmia la Farnesina con la chiusura dei Consolati e qual è il livello di assistenza assicurato ai connazionali all’estero dopo le chiusure? A chiederselo è Romina Mura, deputata del Pd,...

Chiusura consolati e assistenza ai connazionali, Mura interroga Mogherini

Quanto risparmia la Farnesina con la chiusura dei Consolati e qual è il livello di assistenza assicurato ai connazionali all’estero dopo le chiusure? A chiederselo è Romina Mura, deputata del Pd, che ha presentato una interrogazione al Ministro degli esteri Mogherini, in cui chiede anche di rivedere il numero di sedi da chiudere, dopo aver sentito il parere del Cgie.

Nella premessa, Mura ricorda che “ci sono oltre 4 milioni di cittadini italiani residenti all’estero, ai quali si sommano i milioni di cittadini di discendenza italiana e negli ultimi anni si è affermata una nuova emigrazione, di giovani studenti, ricercatori, professionisti ed imprenditori; dai dati presentati nel 2012 dalla Commissione per la spending review del Ministero degli affari esteri, insediata nel 2011, emerge che il bilancio del Ministero, pari allo 0,22 per cento del bilancio statale, è decisamente più esiguo di quello dei principali Paesi europei: il costo complessivo della rete estera è pari al 44 per cento del bilancio, e la spesa per il personale all’estero raggiunge il 38,5 per cento”.

“Il piano presentato dal Ministero degli affari esteri sul “Riorientamento della rete consolare” – richiama la deputata Pd – prospetta un calendario di soppressioni strutturato in tre fasi (la soppressione di 7 sedi entro il 30 novembre 2013, di altre 5 sedi entro il 20 febbraio 2014 e di ulteriori due entro il 30 giugno 2014); oltre alle chiusure pubblicate nel calendario, è stata annunciata la soppressione di altre 23 sedi, tra le quali 3 rappresentanze diplomatiche, 11 uffici consolari, 7 sportelli consolari, 5 Istituti di cultura e 8 sezioni distaccate di Istituti di cultura; il piano di “Riorientamento della rete consolare”, a giudizio dell’interrogante, contraddice quanto indicato dalla Commissione spending review, perseverando nella logica dei tagli lineari ai servizi, ma lasciando inalterata la composizione della spesa, in particolare quella riguardante il personale; a quanto consta all’interrogante, in occasione del suddetto piano, il Ministero degli affari esteri non ha chiesto nessun parere al Consiglio generale degli italiani all’estero, di fatto contravvenendo a quanto prescritto dalla legge del 6 novembre del 1989 n.368, all’articolo 3, comma 1, lettera e) secondo il quale: “Il C.G.I.E. esprime parere obbligatorio sugli orientamenti del Governo concernenti linee di riforma dei servizi consolari, scolastici e sociali”".

Mura chiede quindi di sapere “quali siano i risparmi reali derivati dalla soppressione delle sedi consolari individuate dal Ministero; se non sia necessario rivedere il numero e le sedi da sopprimere, dopo aver sentito il parere del Consiglio generale degli italiani all’estero” e, infine, “quale sia il livello di assistenza assicurato ai connazionali all’estero, nei territori dove sono stati cancellati importanti presidi quali le sedi consolari”. (aise)

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