Data odierna 24-04-2017

Dal 27 al 29 marzo scorsi, si è riunita a Zagabria la Commissione continentale Europa e Africa del Nord del Cgie. Alla fine dei lavori, i consiglieri hanno approvato il documento finale che pubblichiamo...

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CGIE- Continentale Europa – Documento finale

Dal 27 al 29 marzo scorsi, si è riunita a Zagabria la Commissione continentale Europa e Africa del Nord del Cgie. Alla fine dei lavori, i consiglieri hanno approvato il documento finale che pubblichiamo di seguito.
“La Commissione Continentale Europa e Africa del Nord del CGIE, riunita in seduta plenaria a Zagabria il 27-29 marzo 2014, in apertura dei lavori ha commemorato Padre Graziano Tassello, ha incontrato le autorità locali e alcuni rappresentanti delle Istituzioni nazionali croate.
È stata accolta con apprezzamento e gradimento dal Sindaco di Zagabria Milan Bandić e dal Presidente del Gruppo di Amicizia Parlamentare Italia-Croazia Jasen Mesić alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Zagabria Emanuela D’Alessandro e del Console Generale d’Italia a Fiume Renato Cianfarani, che hanno riservato una calorosa e significativa attenzione nei confronti delle attività della Commissione oltre che una valida collaborazione funzionale al corretto svolgimento delle suddette attività.
Ai lavori ha preso parte una delegazione del Senato della Repubblica composta dal Presidente del Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero, Senatore Claudio Micheloni, dalla Senatrice Maria Mussini, dal Senatore Aldo Di Biagio e dal Senatore Mario Dalla Tor, ha preso ulteriormente parte ai lavori Maurizio Tremul, presidente dell’Unione degli Italiani in Croazia, e l’On. Furio Radin rappresentante nel Parlamento croato della Comunità Nazionale italiana, unitamente ad una delegazione della stessa Unione degli Italiani in Croazia.
La Commissione ha ritenuto di estrema importanza incontrarsi in Croazia, paese confinante con antichi e forti legami con il nostro paese. Un paese culturalmente e storicamente vicino all’Italia, dove la presenza di connazionali è elevata, e dove la componente italiana autoctona è particolarmente rilevante e riconosciuta anche nelle istituzioni nazionali. Questa presenza di italianità giustifica l’attenzione che l’Italia ha posto in essere negli anni e che viene rinnovata nel nuovo percorso di integrazione della Croazia nell’Unione Europea di cui questo paese fa parte dal luglio del 2013.
In Croazia è molto forte, tra le istituzioni e le realtà associative territoriali, la volontà di incrementare ed approfondire i legami con l’Italia, attraverso percorsi di collaborazione e di cooperazione, e la partecipazione ai lavori da parte dei referenti della Comunità Nazionale Italiana in Croazia, ne rappresenta la chiara e gradita conferma.
Nei loro interventi le succitate personalità hanno coralmente posto l’accento sull’importanza e l’amicizia che lega i due paesi, tra i quali intercorrono forti rapporti bilaterali, nell’ambito economico, finanziario, culturale e di promozione turistica. La collaborazione é estesa ai rapporti con la minoranza di lingua italiana autoctona e della Comunità italiana residente in questo Paese.
In questa prospettiva la Commissione Continentale ha accolto con attenzione l’ordine del giorno presentato dalla Comunità Nazionale Italiana in Croazia, cogliendone l’opportunità ed il corale invito alla valorizzazione del ruolo della Comunità Nazionale Italiana in Croazia, in un percorso di scambi e collaborazioni, riconoscendo che la suddetta comunità rappresenta una ricchezza da valorizzare, in quanto attore significativo della crescita dei rapporti transfrontalieri e multilaterali.
La disponibilità e la volontà partecipativa delle rappresentanze della comunità Nazionale hanno confermato ulteriormente la qualità ed il valore delle relazioni tra Roma e Zagabria, sottolineando ancora una volta che il futuro della nostra Europa passa anche attraverso costruttivi momenti di confronto come questo.
La Commissione Continentale ha registrato con soddisfazione il fatto che anche la Croazia guarda con grandi aspettative al prossimo semestre italiano della U.E. per quanto attiene alle politiche migratorie, alla stabilità nel Mediterraneo ed allo sviluppo dell’area adriatica in uno spirito Euro-Mediterraneo.
La Commissione ribadisce gli indirizzi scaturiti nel corso del Seminario del CGIE presso il Senato della Repubblica Italiana del 2011 in cui vennero indicati gli orientamenti da perseguire nel corso del succitato semestre: occupazione, cittadinanza, diritti, politiche del lavoro, innovazione e nuove mobilità transnazionali in Europa.
Alla vigilia del rinnovo del Parlamento Europeo, la Commissione Continentale ribadisce la richiesta al Parlamento italiano, scaturita già nell’ultima Commissione Continentale di Hannover, di superare le modalità di partecipazione al voto nelle forme utilizzate in passato per permettere ai cittadini europei di esprimere il voto in loco per consolidare il processo di integrazione europea dei cittadini comunitari.
La Commissione, considerato che gli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero non sono stati ancora rinnovati nonostante insistenti richieste alle varie rappresentanze legislative e constatato che le politiche verso gli italiani all’estero necessitano di urgenti riforme in linea con l’evoluzione sociopolitica del nostro paese, ha prodotto i seguenti ordini del giorno per impegnare i soggetti politici ed amministrativi preposti alla loro attuazione:
1) Rinnovo degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero : Comites e CGIE
2) Riforme costituzionali : presenza delle rappresentanze italiane nei futuri assetti Parlamentari
3)Presenza della rete diplomatico-consolare all’estero, ristrutturazione della rete diplomatico-consolare, Istituti di Cultura, Istituto del Commercio con l’Estero
4) Elezioni Europee 25 maggio 2014
5) Diffusione della lingua e cultura italiana : stati generali della lingua italiana seminario di ottobre 2014 organizzato dal MAE e dal MIUR
6) Stati generali dell’associazionismo italiano all’estero.
La Commissione Continentale Europa e Africa del Nord, auspica che da queste proposte riparta un percorso di rilancio di un nuovo protagonismo dell’ Italia per mezzo delle eccellenze e delle risorse rappresentate dalle diverse comunità italiane che vivono l’Europa, convinti del fatto che l’Europa costituisca un’opportunità”.

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