Data odierna 18-11-2017

Una fonte del ministero dell’interno di Nuova Delhi ha confermato la notizia apparsa su Press trust of India, secondo cui tutti gli aeroporti indiani sono stati allertati per evitare che l’ambasciatore...

Caso marò, confermata l’allerta aeroporti Ambasciatore italiano non può lasciare il paese

Una fonte del ministero dell’interno di Nuova Delhi ha confermato la notizia apparsa su Press trust of India, secondo cui tutti gli aeroporti indiani sono stati allertati per evitare che l’ambasciatore italiano a Daniele Mancini, lasci il paese. Secondo la comunicazione diramata dal ministero e riportata dalla fonte, “le autorità per l’immigrazione sono state avvisate che Daniele Mancini non deve partire senza autorizzazione”.

Un’altra fonte del ministero dell’interno indiano ha che il dicastero “non ha fatto altro che dare seguito all’ordinanza della corte suprema che impedisce all’ambasciatore italiano di lasciare l’india”. L’ambasciatore “dovrà informare le autorità per l’immigrazione se volesse lasciare il paese”, ha aggiunto.

La Corte suprema indiana ha infatti ordinato ieri a Mancini di non lasciare il paese fino alla prossima udienza sul caso dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso due pescatori indiani nel febbraio del 2012. L’udienza è fissata per lunedì prossimo. Mancini aveva fornito alla Corte una garanzia scritta sul rientro in india, entro il prossimo 22 marzo, dei due marò al termine del
permesso di rientrare in Italia per votare. Lunedì scorso, Roma ha invece fatto sapere che i due fucilieri non rientreranno in India.

La decisione della Corte suprema rischia di violare le norme diplomatiche che garantiscono la libertà di movimento degli ambasciatori stranieri: l’articolo 29 della convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche afferma che i diplomatici non possono “essere soggetti a nessuna forma di arresto o detenzione”. Tuttavia, un portavoce del ministero degli esteri indiano ha sostenuto che “se l’agente diplomatico si sottomette di sua volontà alla giurisdizione di una corte, allora si applica la decisione della giustizia”.

Ieri anche l’ambasciatore dell’Unione europea a New Delhi, Joao Cravino, era stato convocato dal ministero degli Esteri indiano sulla vicenda dei marò. Ma Bruxelles non intende al momento rivelare alcun dettaglio su quanto gli sia stato comunicato. “No comment”, è stata la risposta dei portavoce dell’Alto rappresentante della politica estera della Ue Catherine Ashton.

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