Data odierna 24-04-2017

“Lotta all’evasione e tassazione delle rendite più elevate per reperire le risorse necessarie a contrastare la povertà e aumentare il reddito da lavoro e le pensioni” E’ stato pubblicato...

“Lotta all’evasione e tassazione delle rendite più elevate per reperire le risorse necessarie a contrastare la povertà e aumentare il reddito da lavoro e le pensioni”

E’ stato pubblicato sul sito del Sindacato pensionati italiani della Cgil (www.spi.cgil.it) uno studio relativo ai dati della Commissione di indagine sull’esclusione sociale che opera alle dipendenze del Ministero del lavoro e dà conto delle risorse destinate nel 2008 all’inclusione sociale e degli effetti che queste hanno prodotto.

Tra le voci prese in esame per fotografare il modo in cui sono ripartiti i fondi: social card, bonus famiglia, bonus elettrico e abolizione dell’Ici sulla prima casa. Dai dati emerge che sui circa 4,6 miliardi di euro destinati nel 2008 dall’attuale governo alle famiglie meno abbienti, solo un terzo è andato a quelle che ne avevano davvero bisogno.

Una situazione difficile emerge anche rispetto al rapporto tra bisogni e risorse stanziate: “la somma che sarebbe necessario investire per azzerare la povertà assoluta è di circa 4 miliardi di euro all’anno. Il governo finora risulta avere investito in questa direzione (escludendo il bonus famiglia, che rappresenta un’una tantum) 182 milioni di euro, il 5% circa di quanto sarebbe necessario – scrive la Commissione.

Il segretario generale dello Spi Cgil, Carla Catone, ricorda come da tempo il sindacato abbia segnalato l’inefficacia della politica sociale del governo. “Restiamo convinti che, in questa fase, il solo obiettivo del movimento sindacale deve essere l’affermazione di una politica economica e sociale che promuova il lavoro e lo sviluppo e renda meno ingiusto questo Paese – spiega Cantone. – La via maestra per ridistribuire la ricchezza resta quella fiscale. Lotta all’evasione e tassazione delle rendite più elevate per reperire le risorse necessarie a contrastare la povertà e aumentare il reddito da lavoro e le pensioni”. “Su queste priorità e sul  fondo per la non autosufficienza, il sindacato dei pensionati, così come  Cgil, Cisl, Uil, da tempo hanno indicato strumenti e obiettivi. Su questo il governo ci deve rispondere, – conclude Carla Cantone – e se troverà un sindacato unito, non avrà scappatoie”.

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